carabinieri forestali
GEAPRESS – Nuovo intervento repressivo dell’Arma dei Carabinieri nei confronti del bracconaggio in Val Venosta.

I militari della Stazione di Sluderno unitamente alle guardie forestali del Parco Nazionale dello Stelvio hanno, infatti, tratto in arresto un pensionato e denunciato un secondo. Le indagini avviate ai primi di agosto hanno portato al ritrovamento di due fucili appositamente modificati per la caccia di frodo. Le armi erano nascoste nei boschi vicino Glorenza, in pieno parco Nazionale dello Stelvio.

I diversi servizi condotti dai militari dell’Arma unitamente alle guardie forestali del Parco Nazionale hanno permesso di individuare i proprietari delle armi clandestine. Sarebbero due anziani cacciatori di Glorenza, già noti alle Forze dell’Ordine. Nel corso delle successive perquisizioni, disposte dalla Procura di Bolzano, veniva rinvenuti un piccolo “arsenale” per la caccia di frodo, consistente in un fucile di marca Austriaca calibro 223, una pistola di fabbricazione tedesca nonché ottiche di precisione ed oltre 1200 munizioni.

Come se non bastasse, nei pressi dell’abitazione di uno dei due cacciatori è stato rinvenuto un cervo di recente abbattimento già pulito ed appeso a frollare, il cui abbattimento non era stato mai stato denunciato. Uno dei soggetti coinvolti è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari mentre il secondo è stato denunciato a piede libero.

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