GEAPRESS – La caccia può divenire un pericolo per la sicurezza pubblica. Quale motivo incornicerà un concetto del quale in molti già non dubitavano? Incidenti umani? Incidenti ad animali domestici? Oppure ai selvatici protetti (anche se in questo caso, il cacciatore divenuto bracconiere ha facoltà, per legge,  di potere continuare a sparare fino ad un secondo abbattimento da bracconiere, .. poi c’è la sospensione – neanche il ritiro – del porto d’armi). No, la caccia è un pericolo per la sicurezza pubblica se è in arrivo Sua Santità. Anzi Santità con la “s” minuscola, poi corretta a penna nell’Ordinanza del Prefetto di Vibo Valentia seguita, tre giorni dopo, da quella di Catanzaro.

Il Papa, dopodomani, sarà in Visita Pastorale (anch’essa scritta minuscola) ed i Prefetti, giustamente, devono poter “assicurare adeguate condizioni” per la stessa.  Benedetto XVI arriverà alle 9.15 all’aeroporto di Lamezia Terme (CZ) dove lo attende un’agenda fitta di appuntamenti, tutti concentrati nella stessa area della provincia di Catanzaro. Poi, nel pomeriggio, raggiungerà in elicottero, Serra San Bruno, e lì rimarrà fino al rientro serale all’aeroporto di Lamezia dove, alle 20.00, salirà nel volo diretto a Roma Ciampino.

Appena due piccole aree (almeno in parte raggiunte in elicottero) dove si è evidentemente ravvisato un pericolo derivante dall’attività venatoria. Per questo le due province calabresi vivranno un pieno giorno di pace per gli animali. Natura ed uomo in festa, tutti attorno al Santo Padre. E che pace, poi. Nella sola provincia di Vibo, ad esempio, su un numero di abitanti inferiori a 170.000, vi sono oltre 200.000 fucili registrati. Specie nei piccoli centri il numero di armi ad uso caccia è decisamente superiore alla già preoccupante “media” provinciale, specie se consideriamo che tra gli abitanti vi sono anche i minori. Nonostante alcune recenti balzane proposte di legge che volevano consentire l’attivitò venatoria anche per loro, fino ad ora non sono autorizzati a sparare.

Sarebbe interessante capire quali discussioni siano avvenute negli Uffici centrali del Ministero dell’Interno così come, nel caso, in seno al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che si riunisce periodicamente, o all’occorrenza, presso gli Uffici Territoriali del Governo, che poi sono sempre le Prefetture. Intanto, come dicono i due Prefetti, si dispone “per motivi di sicurezza, il divieto dell’attività venatoria“. I Prefetti informano sui tempi di un eventuale ricorso, ma sembra che nessuno ne abbia usufruito. Un autentico giorno di concordia. Peccato che si tratti di un solo giorno. Da dopo …dopodomani, conigli, uccellini, ed altri abitanti dei boschi, sono avvisati. Nei luoghi con più fucili che abitanti, si riapre la caccia.

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