quaglia uccisa
GEAPRESS – Intervento di LIPU, CABS e LAC a distanza di poche ore dal comunicato del Corpo forestale dello Stato che ha informato della denuncia di alcuni cacciatori alloggiati in grotta per sfuggire ai controlli (vedi articolo GeaPress).

Le associazioni chiedono al sindaco di Ponza di dare la disponibilità ai volontari di continuare l’impegno contro la caccia di frodo su Palmarola “avendo dimostrato il Nipaf del Corpo forestale dello Stato con la brillante operazione di questa mattina che ci sono ancora gruppi di bracconieri che con l’uso di armi clandestine mettono a repentaglio non solo la fauna migratoria ma anche la sicurezza dei cittadini e dei turisti”.

Esprimiamo il nostro più sentito ringraziamento al Corpo Forestale di Latina – affermano le associazioni – che con un arresto, una denuncia, il sequestrato di 111 trappole, cartucce e fucili illegali ha confermato gli indizi e le prove raccolte dai volontari del CABS in questi giorni sulla “libera” azione di incalliti sparatori che non hanno rispetto per le leggi dello Stato“.

Le associazioni invitano il sindaco a condannare fermamente il bracconaggio, affiancando fattivamente i volontari sul campo, autorizzando un presidio sull’isola come inizialmente richiesto dalle associazioni.
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