cabs volontario
GEAPRESS – Il passo primaverile dell’avifauna vive in queste ore il suo culmine anche nelle isole tirreniche. Anche in quella di Palmarola, piccola e preziosa area di sosta per migliaia di altrettanto piccoli migratori diretti a Nord.

A Palmarola, nell’aricpelago delle Pontine, vi è anche quello che il CABS, con i suoi volontari, definisce l’unico baluardo in difesa delle fucilate e delle trappole dei bracconieri. Non si tratta del Corpo Forestale dello Stato, il cui presidio è ormai da tre anni cancellato per problemi di bilancio, ma dei volontari del CABS, specializzati in antibracconaggio.

Già l’anno scorso erano state rinvenute nell’isola evidenti spiumate riconducibili all’attività venatoria, sempre vietata su quest’isola in tutte le stagioni dell’anno. Un motivo in più per agevolare la presenza dei volontari ma le autorità cittadine di Ponza, dalle quali dipende amministrativamente l’isola, avrebbero negato non solo le attività di campeggio, ma anche di sbarco. Il tutto per presunte ragioni di sicurezza.

Quali sono queste ragioni, si chiedono ora i volontari del CABS, visto che Palmarola non è completamente disabitata?

Nell’isola i volontari sono nel frattempo arrivati e la stanno presidiando con binocoli e macchine fotografiche anche se qualche voce ha riferito di possibili provvedimenti nei loro confronti.

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