GEAPRESS – Lo aveva iniziato a far vedere già da un paio di un giorni. Ottanta euro, poi contrattati a cinquanta, forse quaranta. “Tanto entro domenica lo vendo“, aveva detto ad un acquirente. Ed invece, proprio oggi, si è presentato il personale del Nucleo Operativo Provinciale del Servizio Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo che ha provveduto al sequestro dell’avvoltoio grifone impagliato da mano esperta.

La fattura, dicono dalla Forestale siciliana, era ottima. L’animale era in possesso di un cittadino di origine rumena che è stato così denunciato per violazione della normativa venatoria e di quella relativa alla detenzione di cui alla Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione.

Il Grifone era posto in vendita in un banco della zona abusiva del mercato di Ballarò. Il caravanserraglio di Palermo, dove, specie la domenica mattina, fin dall’alba, centinaia di venditori abusivi espongono di tutto. Del grifone, ovviamente, nessuna traccia documentale. Impossibile stabilire la provenienza, anche se qualcuno aveva vociferato che potesse provenire dai Nebrodi, dove è stato reintrodotto negli anni passati. Forse un “oggetto” rubato, come molto altro del mercato in oggetto (fauna selvatica compresa), visto che il prezzo proposto alla vendita era decisamente basso rispetto a quello stabilito dal mercato nero.

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