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GEAPRESS – Intervento dell’On.le Mara Mucci (Gruppo Misto, Camera dei Deputati) a seguito del blitz compiuto dal Corpo Forestale dello Stato nel mercato abusivo degli uccellatori di Ballarò, a Palermo. Con una lettera di ringraziamenti inviata al Dirigente della Divisione Prima del Corpo Forestale dello Stato, al Comandante del Nucleo Operativo Antibracconaggio e del Nucleo Anticrimine di Palermo, L’On.le Mucci, evidenziando di avere “particolarmente seguito nelle sedi parlamentari competenti la questione del mercato degli uccellatori di Ballarò a Palermo” si complimenti con l’intervento del Corpo Forestale dello Stato del 19 giugno scorso (vedi articolo GeaPress) chiedendo altresì continuità sull’azione di repressione.

Auspico – ha scritto l’On.le Mucci – che, con assiduità, il Corpo Forestale dello Stato vorrà a breve dar corso ad analoghe operazioni volte alla definitiva chiusura del mercato illegale di fauna selvatica che rappresenta a mio avviso una vergogna nazionale. La continuità con la quale perdura tale fenomeno criminale, senza pari in Italia in tema di vendita in pubblica via di fauna selvatica, rappresenta per me fonte di preoccupazione che ho già posto all’attenzione del Ministro dell’Interno e dell’Ambiente. Mi auguro – ha concluso l’On.le Mucci – che il Corpo Forestale dello Stato vorrà programmare un’efficace azione di repressione anche in collaborazione, così come ho visto in recenti articoli di stampa, con i volontari del CABS”.

A tale proposito è lo stesso CABS a sottolineare come domenica 26 giugno, ovvero al primo appuntamento successivo al blitz del 19 scorso, si è accertato che a Ballarò era presente lo stesso numero di venditori abusivi con un numero di uccelli selvatici ancora maggiore. Per questo l’associazione tedesca ha formalizzato al Prefetto di Palermo, Dr.ssa De Miro, quale rappresentante del Governo, la richiesta di un deciso intervento per far cessare la scandalosa situazione di Ballarò e di sensibilizzazione di tutte le Forze dell’Ordine competenti.

Il CABS sottolinea nella sua lettera come il Governo Italiano sia obbligato, in virtù degli impegni internazionali assunti, a far cessare la cattura e la vendita abusiva di specie tutelate dalla Direttiva Uccelli 1979/409/CE. E pertanto chiede, oltre alla contestazione del reato di ricettazione, che il Questore di Palermo voglia adottare nei confronti dei venditori abusivi, che sono delinquenti abituali, non dispongono in genere di un’occupazione stabile e dunque vivono dei proventi illeciti derivanti dalla vendita degli uccelli, le misure di prevenzione previste dal Decreto Legislativo 159/2011. In proposito viene citato il precedente accaduto a Cagliari in situazione analoga: uccellatori che pensavano di poter irridere le norme dello Stato, certi dell’impunità, i quali sono stati destinatari di avviso orale e di foglio di via obbligatorio da parte del Questore di quella città che li ha costretti a mutare la propria condotta.

Le norme per rendere inoffensivi i delinquenti di Ballarò ci sono” sottolinea Giovanni Malara, responsabile del CABS. “Basta applicarle con fermezza! Cosa che a Palermo non è mai stata fatta!”
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