cardellino morto
GEAPRESS – Una lettera inviata dal Ministero dell’Ambiente, Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare, con la quale si chiede ad alcune forze di polizia con sede a Palermo, di essere informato sulle iniziative assunte a riguardo del mercato degli uccellatori di Ballarò.

Come è noto ogni domenica mattina, nel popolare mercato, vengono esposti per la vendita in pubblica via, centinaia di fringillidi protetti dalla legge.

Per questo, nella lettera datata 14 novembre, il Ministero chiede riscontro di altra segnalazione inviata il 16 agosto scorso e facente seguito ad una segnalazione del CABS. Il tutto, spiega sempre la Direzione Generale, anche in funzione dell’elaborazione “del piano nazionale per il contrasto agli illeciti contro gli uccelli selvatici”. Come è noto si tratta della risposta che l’Italia dovrebbe fornire agli uffici di Bruxelles, in merito al capitolo EU Pilot, ovvero la fase propedeutica alla procedura d’infrazione che potrebbe piovere sulle tasche dei cittadini Italiani per la mancata repressione del bracconaggio.

Ballarò, afferma ora il CABS, è un caso emblematico, visto che trattasi del più grande, ed ormai quasi unico, mercato italiano di fauna selvatica. Un modello che è difficile riscontrare in ogni altra città dell’Unione Europea.

Dall’inizio dell’anno, sottolinea sempre il CABS, sono ben 47 le domeniche ove a Ballarò non si è intervenuti. Due soli interventi, dopo tante sollecitazioni, operati nel mese di giugno e settembre, lasciando incredibilmente scoperta l’intera estate quando il mercato presentava la sua massima attività: fino a 2000 fringillidi esposti in una sola domenica di agosto.

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