GEAPRESS – Concluse le operazioni di conteggio e verbalizzazione ai fini del sequestro, si procederà alla liberazione intorno alle ore 11.00 di oggi. In tutto 350 fringillidi salvati grazie ad un intervento interforze nel mercato Ballarò di Palermo. Il luogo prescelto per la liberazione è in via Uditore 13/A a Palermo, nei pressi dell’omonimo Fondo nelle disponibilità del Corpo Forestale della Regione siciliana.

Intorno alle ore 8.30 di stamani, una ventina di uomini appartenenti al Nucleo Operativo Provinciale ed al Servizio Cites Unità Operativa Controlli del Corpo Forestale della Regione siciliana, Polizia Municipale e Polizia di Stato – Commissariato Oreto Stazione, hanno bloccato l’ingresso  del mercato dove, ogni domenica, si insediano i bracconieri di fauna selvatica. Ad essere fermate, quattro persone di cui una, a quanto pare, con precedente denuncia. Presunti uccellatori, tutti di Palermo, di età compresa tra i 40 ed i 55 anni.

Gli uccelli sequestrati sono 300 cardellini selvatici, 15 fanelli, 15 verzellini ed un fringuello. Per questi si procederà alla liberazione. Da definirsi, invece, il destino di 21 ibridi ed un pappagallo. Il prezzo dei volatili, affermano dal Nucleo Operativo provinciale della Regione siciliana, è compreso tra i venti ed i cento euro. Ad essere stati sequestrati, infatti, vi sono alcuni zimbelli, ovvero animali prelevati in natura ed utilizzati per attirare i selvatici nella rete da uccellagione. Sono loro a costare di più (circa 100 euro), assieme ad alcuni incroci con il canarino. Questi ultimi hanno un prezzo minimo di 200-250 euro.

Già domani mattina, le Forze di polizia  riceveranno una lettera di encomio della LIPU, subito intervenuta con il suo presidente nazionale Fulvio Mamone Capria. “Esprimo grande soddisfazione per l’operazione di stamani che evidenzia – ha riferito a GeaPress il presidente nazionale della LIPU – quanto importante sia il coordinamento interforze anche nella repressione dei reati di bracconaggio“. Un fenomeno, quello della vendita illegale di fauna selvatica nel mercato di Ballarò, più volte segnalato dalla LIPU e da altre associazioni.

Auspico che l’attività di vigilanza e repressione – ha aggiunto Fulvio Mamone Capria – prosegua anche nelle prossime settimane. Sarebbe un segnale forte di legalità e controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine“. La speranza della LIPU è che tale continuata attività di repressione porti a debellare un fenomeno criminoso di rilevante gravità. “E’ importante non abbassare mai la guardia – ha concluso il presidente della LIPU – solo in questa maniera si riuscirà a sconfiggere il fenomeno degli uccellatori di Ballarò“.

Nello storico mercato palermitano, ogni domenica mattina sono numerosi gli uccellatori che espongono in pubblica via il bottino delle catture illegali operate nel corso della settimana. Il posto prescelto per la vendita, si trova in un’area particolarmente difficile del mercato. Le vedette dei bracconieri presidiano la zona avvisando dell’arrivo della Forze dell’Ordine. Queste ultime, infatti, devono utilizzare particolari accorgimenti per arrivare inosservate nel luogo della vendita. Un lavoro condotto con professionalità che ha portato stamani al sequestro di uno dei più alti numeri di cardellini mai effettuato a Ballarò. Una perdita, per i bracconieri, prossima ai 10.000 euro.

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