ballarò
GEAPRESS – 26 domeniche di indiscusso dominio dei ricettori di fauna selvatica, contro un intervento dello Stato operato dal Corpo Forestale. Una partita stravinta dal mercato degli uccellatori di Ballarò, divenuto ora oggetto del terzo intervento dell’Agenzia di Stampa GeaPress nei confronti del Consiglio Comunale di Palermo.

Cinquanta Consiglieri, ivi compresi Presidente, Vice Presidente, Vice Presidente Vicario; solo in tre, e solo al secondo invio, hanno però risposto all’appello chiedendo, finora invano, un intervento della Polizia Municipale di Palermo. Stamani è partito un terzo invito indirizzato, però, a rendersi personalmente conto di cosa avviene ogni domenica mattina, tra le ore 7.00 e 10.30, tra le vie Giovanni Naso e Nino Martoglio, nel quartiere Ballarò. I Consiglieri, infatti, sono stati esortati a recarsi in un luogo ben individuabile della città che dovrebbe rappresentare uno degli spunti di intervento del massimo organo di indirizzo politico di Palermo. In alternativa, è possibile vedere cosa succede, nel video girato con telecamere nascoste e pubblicato sempre nel sito di GeaPress

Ormai da diverse settimane il mercato viene monitorato dai volontari del CABS, l’associazione tedesca esperta in antibracconaggio che opera nei peggiori punti di emergenza per la fauna selvatica, in Spagna, Italia, Malta, Francia, Grecia e Libano. La grave situazione di illegalità il cui impero vige nel mercato di Ballarò è stata peraltro portata a conoscenza della Commissione Europea da parte dell’Europarlamentare Elly Schlein. Gli organismi europei, già alcuni mesi addietro, hanno avviato le pratiche  le pratiche per la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia a causa della mancata repressione del bracconaggio. Il mercato degli uccellatori di Ballarò rappresenta la più grande piazza di smercio della fauna selvatica protetta dalla legge, esistente in Italia.

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