cardellino ballarò
GEAPRESS – Un video che lascia spazi a pochi dubbi, qualora ve ne fosse stato di bisogno. Con una telecamera nascosta i volontari del CABS hanno filmato il cosiddetto mercato degli uccellatori di Ballarò, a Palermo.

Mercato che già alle 7.00 del mattino, ogni domenica, è montato con lo scopo di vendere prevalentemente specie protette e particolarmente protette, sia dalla normativa italiana che Comunitaria. Una vergogna che non ha pari in Europa ma che a Palermo è diventata una sorta di istituzione.

Nelle ultime domeniche – afferma il CABS – abbiamo visto vendere centinaia di Cardellini, Verdoni, Fanelli, Verzellini ma anche Usignoli, Balie ed altri animali appartenenti alla fauna protetta, tra cui l’endemica tartaruga palustre siciliana Emys trinacris e addirittura i Pappagalli che ormai si riproducono sugli alberi di Palermo. I venditori, almeno una dozzina, espongono i contenitori strapieni di uccelli nell’area compresa tra le vie Giovanni Naso e Nino Martoglio. Lo fanno in assoluta tranquillità, senza mettere in campo alcuna precauzione per nascondere la vendita, anzi fermando gli stessi passanti per invitarli all’acquisto“.

Numerose decine le gabbie che è possibile osservare nel video del CABS. Gabbie singole con “incardellati” (incroci tra Cardellini e Canarini proposti a partire da 80 Euro) e Cardellini di 10 giorni dalla cattura offerti ad un prezzo minimo di dieci Euro. Quelli presi con le reti da pochissimi giorni e pertanto più delicati, ad appena cinque Euro. Le gabbie vengono esposte su veri e propri banchi dove ad ogni uccellatore sembra essere assegnato un posto fisso. Come se si trattasse di ortaggi e non di fauna protetta ad una certa ora partono gli sconti e gli uccelli vengono venduti a meno di un euro ciascuno.

Uno scempio per la fauna selvatica su cui si sono accesi i riflettori del Parlamento con l’Interrogazione al Ministro dell’Interno ed a quello dell’Ambiente presentata dall’On.le Mara Mucci (Misto, iscritta al Partito Radicale). La stessa Parlamentare ha inoltre presentato un Question Time in Commissione Agricoltura.

Porteremo la questione di Ballarò fino alla Commissione Europea – afferma il CABS – Quanto avviene in quella piazza rappresenta una grave violazione della norma comunitaria che tutela gli uccelli selvatici. Di questo l’Italia sarà chiamata a rispondere. Grave, inoltre, la sostanziale indifferenza delle istituzioni politiche cittadine”.

Il CABS, pur apprezzando gli interventi di polizia saltuariamente effettuati nella piazza, li giudica troppo sporadici e comunque inefficaci per una effettiva risoluzione del problema. Per questo l’associazione specializzata in antibracconaggio con sede a Bonn metterà a punto nei prossimi giorni una serie di richieste che verranno sottoposte alle Autorità competenti, sottolineando la gravità dei reati commessi e tutte le misure, già previste nel nostro ordinamento, che se applicate con rigore possono far cessare questa vergogna.

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