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GEAPRESS – Mai un numero così basso di uccellatori e banchi sguarniti come ieri nel popolare quartiere di Ballarò. Lo affermano i volontari del CABS che continuano a monitorare l’incredibile mercato illegale di fauna selvatica che, nell’indifferenza generale, viene montato ogni domenica mattina tra via Giovanni Naso e via Nino Martoglio.

Note dolenti, invece, dal Consiglio Comunale di Palermo. “Abbiamo per la seconda volta inviato un appello a tutti i Consiglieri Comunali di Palermo – afferma il CABS – chiedendo un intervento concreto per quello che, nel cuore della loro città, rappresenta il più grande mercato europeo di fauna selvatica protetta dalla legge. Purtroppo, ad oggi, nessun Consigliere ha ancora risposto. E’ sconfortante – conclude il CABS – ma forse tale assenza  è solo uno dei tanti tasselli che giustifica la permanenza negli anni del mercato illegale degli uccellatori. Ad ogni modo non demordiamo ed un secondo appello è stato inviato in queste ore”.

Intanto, i bracconieri iniziano a dare segni di cedimento, risultato, forse, del video girato con telecamere nascoste (vedi articolo GeaPress), come dell’aver saputo dell’interrogazione parlamentare presentata al Ministro dell’Interno e dell’Ambiente (vedi articolo GeaPress).

Ieri gli uccellatori erano pochissimi ed avevano evitato di montare i banchi lungo i marciapiedi. Altrettanto pochi i Cardellini in vendita, così come gli altri fringillidi protetti dalla legge. Meno di 100-120 animali, contro i 300-350 usualmente esposti ogni domenica mattina. “Ovviamente – afferma i volontari del CABS – da Palermo non andremo via finchè quel mercato non verrà chiuso“.

Il CABS è una associazione di volontari specializzata in antibracconaggio con sede a Bonn. E’ attiva in numerosi paesi del mediterraneo ed in Libano.

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