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GEAPRESS – Palermo e la “Giornata della Legalità”. Si celebra oggi, in occasione del 24 esimo anniversario della strage di Capaci ove vennero uccisi i Magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Una legalità che a Palermo, però, ancora non c’è in ampie porzioni del suo territorio.

E’ il caso del quartiere di Ballarò che, tanto per citare l’ultimo comunicato della Polizia di Stato diffuso oggi in occasione di importanti arresti, si caratterizza anche “sotto l’aspetto topografico, da vicoli tortuosi e, per quanto concerne l’aspetto sociale, da un alto numero di pregiudicati“.

In questo dedalo di vicoli fa base una delle vergogne della città di Palermo, dove la legalità non è mai arrivata. Si tratta del mercato degli uccellatori che si svolge ogni domenica mattina. Un buco nero che non ha paragoni in nessuna parte d’Italia. Qui numerosi personaggi, spesso dal passato poco limpido, vendono in pubblica via i frutti del “furto e ricettazione al patrimonio indisponibile dello Stato”; reati per i quali è finanche previsto l’arresto in flagranza.

Oggi è il giorno del  doveroso omaggio alla memoria di chi, quel 23 maggio 1992, morì per la difesa della legalità – ha affermato una nota del CABS, il Nucleo di volontari esperti in antibracconaggio con sede a Bonn – Speriamo che gli appuntamenti fissati siano scevri di retorica e diamo appuntamento a domani con la Palermo che nessuno vuole vedere. Mostreremo le immagini che abbiamo girato nelle scorse ore con le telecamere nascoste nel mercato degli uccellatori di Ballarò”.

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