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GEAPRESS – Erano rinchiuse dentro una gabbia per canarini, senza acqua e gravemente disidratate per via delle lunga esposizione al sole. Si trattava della Tartaruga palustre siciliana (Emys trinacris), una specie endemica dell’isola. In tutto il mondo, infatti, si rinviene solo nei fiumi e laghi siciliani. Un animale molto particolare sottoposto alla massima tutela sia dalla normativa nazionale che internazionale.

A Palermo, invece, viene proposta nel mercato degli uccellatori di Ballarò per venti euro.

Lo affermano gli esperti del WWF che stamani hanno perlustrato di prima mattina il noto mercato illegale di fauna selvatica che proponeva alla vendita numerose specie di fringillidi, tra cui Cardellini, Verdoni e Verzellini. Si tratta di specie protette dalla legge. Domenica scorsa, inoltre, sono stati venduti anche Usignoli e Balie ad appena cinque euro cadauno.

Congiuntamente al WWF anche volontari del CABS, il Nucleo antibracconaggio con sede a Bonn, in Germania, che svolge numerose attività anche in Italia per combattere la diffusa caccia di frodo. Secondo i protezionisti il mercato di Ballarò, ogni domenica mattina nei pressi di via Giovanni Naso, presenta in tutta evidenza il disastro della tutela della fauna selvatica italiana. Un caso che, per vastità e particolarità delle specie vendute, non ha paragoni in tutta Italia e probabilmente in Europa. Centinaia di fringillidi catturati in barba ai divieti di legge ed esposti tranquillamente in pubblica via. Già la domenica successiva ad un intervento delle Forze dell’Ordine, gli uccellatori sono tutti al loro posto. Non più di due tre operazioni all’anno, troppo poco per costituire un vero  deterrente ad un problema di fatti ignorato dalle istituzioni politiche cittadine. Uno spettacolo, affermano i protezionisti, del tutto identico ai peggiori mercati di fauna selvatica Tailandesi o Marocchini.

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