gattina torretta
GEAPRESS – Niente da fare. La gattina impallinata e rinvenuta con le zampe fratturate a Piano dell’Occhio (PA), non è sopravvissuta. Era stata recuperata di notte, nel corso di un’incursione di bracconieri che una volontaria animalista stava cercando di documentare (vedi articolo GeaPress). Di quella serata è rimasta la fotografia della parte anteriore sinistra del SUV utilizzato dai bracconieri, e la denuncia presentata alla Polizia di Stato.

Almeno una nota positiva, però, è apparsa. A Piano dell’Occhio, nelle montagne tra Palermo e Montelepre, c’è stato un discreto controllo. “Questa mattina ho sentito dei cani abbaiare – riferisce Giulia a Geapress – ed ho creduto che erano di nuovo i cacciatori vicino le case. Ho preso il megafono per allontanarli, ed invece ho visto una camionetta della Forestale. Stavano controllando il comprensorio“.

Il luogo è lo stesso. Cacciatori di giorno e bracconieri con le automobili ed i fari di notte. In questo periodo nelle campagne si rincorrono i giovani dei conigli. Sono ancora più facili da uccidere rispetto agli adulti. Rimangono accecati dai fari e direttamente dalla macchina, Giulia vede quasi ogni notte mirare con il fucile.

Spero che i controlli proseguano di notte e che abbiano un carattere di continuità – aggiunge Giulia – Se ho paura? Qui lo sanno tutti quello che faccio. Mi piacerebbe che almeno di notte, quando cerco di documentare la presenza dei bracconieri, ci sia una pattuglia pronta a bloccarli“.

Intanto il corpo della povera gattina, crivellato da decine di pallini da caccia e con le quattro  zampe spezzate, verrà consegnato per gli esami autoptici all’Istituto Zooprofilattico di Palermo. Il referto verrà allegato alla denuncia che Giulia ha presentato alla Polizia di Stato, la notte stessa del fattaccio.

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