GEAPRESS – La preda ambita continua ad essere il coniglio. Sta di fatto che nelle ore immediatamente antecedenti la pre apertura della caccia e giorno 2 settembre, le Guardie Italcaccia (Nucleo Operativo Provinciale di Palermo) hanno fermato quattro persone, in due diverse operazioni, in atto di bracconaggio. Il primo intervento è avvenuto il 31 agosto, nella notte che ha preceduto l’apertura della caccia, tra Ciminna e Ventimiglia. Tre persone, una sola delle quali in possesso del fucile e sprovvisto, si scoprirà dopo, di porto d’armi. Un secondo soggetto, invece, armeggiava con un faro di fattura artigianale con l’evidente scopo di abbagliare e così bloccare i conigli. Il faro era alimentato da una batteria montata su un trolley da viaggio.

I bracconieri alla vista delle Guardie, hanno tentato la fuga ma sono stati bloccati dopo pochi metri. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione di Baucina. I tre, denunciati alla Procura della Repubblica di Termini Imerese, hanno subìto il sequestro del fucile, di alcune cartucce calibro 12 a munizione a palla singola, di alcune cartucce calibro 12 a piombo, due coltelli a serramanico, zaini, giubbini e del faro usato per accecare i selvatici.

Più pericoloso, invece, quanto successo il due settembre nelle campagne di Caccamo, sempre in provincia di Palermo, nei pressi della diga Rosamarina. Le Guardie del Nucleo Operativo notavano, in montagna, un cacciatore. Alla richiesta dei documenti, però, l’uomo puntava loro il fucile minacciando di sparare. La zona particolarmente impervia ha consentito una prima fuga dell’uomo mentre le Guardie venatorie, congiuntamente ai Carabinieri della Stazione di Caccamo, nel frattempo avvisati, iniziavano le ricerche. Non vi erano altro vie di fuga che non la stessa montagna, dove, nel versante opposto, risultava essere stato posteggiato un fuoristrada. Gli accertamenti di rito hanno consentito di rintracciare il proprietario e procedere così alla perquisizione sia del mezzo che dell’abitazione dell’uomo. Veniva così rintracciato il fucile e le munizioni detenute illegalmente. Il soggetto, infatti, già con precedenti specifici, era privo di porto d’armi.

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