ballarò II
GEAPRESS – Nella giornata di domenica, i volontari della LIPU hanno effettuato un sopralluogo nel mercato di Ballarò, nototiamente sede di un mercato di uccellatori tra i più impuniti in Italia.

Anche in questo caso è stata constatata la vendita illegale dei fringillidi, ovvero un’attività illegale divenuta una vera e propria attività commerciale. La LIPU denuncia a questo proposito la tranquillità dei venditori: centinaia di fringillidi, la maggior parte giovani cardellini, ma anche verzellini e fanelli, rinchiusi in piccole e strette gabbie. Naturalmente non mancavano canarini e pappagallini. Trovata anche un’altra postazione nel mercato dell’usato (attiguo a quello degli uccellatori) con la vendita di decine di oche domestiche e galline, tutte ammassate una sopra l’altra in strette e anguste gabbie, come fossero degli oggetti ed in barba alle più semplici norme sull’igiene e maltrattamento.

La LIPU ricorda come il bracconaggio ai fringillidi è un’attività molto impattante. Più della metà muore subito dopo la cattura, per schiacciamento, asfissìa o per stress. Un’alta percentuale di volatili muore anche durante la detenzione in gabbie piccolissime, in condizioni sanitarie inesistenti. Molti fringillidi, addirittura, vengono catturati con tutto il nido, quando sono ancora implumi.

A nulla sono servite le segnalazioni alle Forze di Polizia che la Lipu aveva fatto nell’ultimo comunicato stampa del maggio scorso.

Rinnoviamo ancora una volta l’appello agli Enti preposti per degli interventi periodici e mirati, che non si limitino al solo sequestro dei volatili, ma con un ottica più ampia, volta ad eliminare tale fenomeno. Un appello anche ai cittadini di NON comprare alcun tipo di animale in vendita nei mercati rionali e di segnalare alle Forze dell’Ordine o alla Lipu atti di vendita illegale o bracconaggio. Tale commercio esiste perché la gente continua a comprare ” spiega Giovanni Cumbo, Delegato della Lipu di Palermo.

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