liberazione cardellini
GEAPRESS – Continua senza sosta il contrasto alla vendita illegale di fauna selvatica protetta che si svolge ogni domenica mattina nel quartiere di Ballarò a Palermo. Da tempo le associazioni protezioniste denunciano questa pratica illegale che miete migliaia di vittime tra diverse specie di fringillidi, in particolare cardellini.

Proprio stamani, un nuovo blitz dei Carabinieri Forestali e del Comando Provinciale di Palermo che, in un servizio congiunto, sono intervenuti nel cuore del mercato di Ballarò dove gli uccellatori si sistemano per vendere sulla pubblica via la loro preziosa “merce”.
Al loro arrivo gli uomini dell’Arma, hanno trovato circa 300 cardellini, richiusi in gabbiette giudicate dagli inquirenti come anguste e sporche, impossibilitati a volare, e secondo i Carabinieri in condizioni di evidente sofferenza. Tra di loro alcuni esemplari erano già morti.

I Carabinieri della Compagnia di Piazza Verdi e del Centro Regionale Anticrimine Agroalimentare di Palermo hanno, quindi, proceduto all’identificazione ed alla denuncia in stato di libertà con l’accusa di maltrattamento di animali, ricettazione e detenzione incompatibile di specie protetta, due palermitani che sarebbero entrambi volti noti agli operanti.

Dopo la visita dei veterinari dell’A.S.P. di Palermo, gli animali sono stati liberati in un’area idonea nel parco della Favorita.

I Carabinieri hanno altresì voluto sottolineare di essere costantemente impegnati  nel contrasto di un fenomeno criminale oramai al pari di altre attività delinquenziali, quello del traffico illecito di fauna selvatica protetta e del bracconaggio organizzato, che in Italia dà origine ad un cospicuo giro di affari ed un indotto non indifferente, con milioni di animali selvatici immessi nel mercato clandestino e di quello, solo apparentemente, legale. Incalcolabile il nocumento arrecato agli ecosistemi che viene sistematicamente provocato da chi sottrae allo stato di naturale libertà milioni di specie selvatiche.

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