ballarò forestale
GEAPRESS – Ad essere contestato agli uccellatori di Ballarò è stato il reato-delitto di ricettazione. I cardellini, come le altre specie protette vendute la domenica mattina dagli uccellatori, appartengono al patrimonio indisponibile dello Stato e come tale il loro prelievo costituisce un furto o, nel caso di acquisto, ricettazione.

Non a caso a finire denunciato è stato anche un acquirente. Per il mercato degli uccellatori di Palermo, il più grande d’Italia, il reato di ricettazione è la prima volta che viene contestato.

A riportare la notizia è il CABS, lo speciale nucleo di volontari antibracconaggio con sede a Bonn.

Come ogni domenica, riporta la nota del CABS, il mercato di Ballarò ha visto la squallida vendita di centinaia di uccelli appartenenti a specie protette ad opera di soggetti pluripregiudicati già noti alle Forze dell’Ordine. Solo che questa volta l’attività di vendita abusiva è stata interrotta da un blitz al quale hanno partecipato diverse decine di uomini del Corpo Forestale dello Stato, appartenenti al Nucleo Anticrimine di Palermo ed al Nucleo Operativo Antibracconaggio di Roma. Il servizio di controllo, promosso dalla Divisione Prima del CFS, è stato preceduto da un’intensa attività investigativa, condotta dagli uomini del Corpo Forestale e dai volontari del CABS, che ha portato all’identificazione preventiva dei soggetti che ogni domenica frequentano il mercato esponendo gli uccelli catturati illegalmente nel corso della settimana.

Alle ore 10 circa è avvenuta l’irruzione nella piazzetta nella quale venivano venduti gli uccelli, dopo che tutti gli accessi erano stati bloccati per impedire agli uccellatori presenti di allontanarsi. Sono stati sorpresi in flagranza di reato 7 uccellatori, che sono stati denunciati per ricettazione di fauna selvatica (art. 648 CP), nonché per violazione della norme che regolamentano l’attività venatoria. Inoltre è stata fermata e denunciata, sempre per il reato di ricettazione, una persona che aveva acquistato due cardellini, specie particolarmente protetta dalla legge. Infine sono in corso le indagini per la compiuta identificazione di un’altra persona individuata nei pressi della piazza dai volontari del CABS e da una guardia giurata del WWF Italia.

Tra gli uccelli sequestrati anche due giovani della specie verdone nati da poco, i quali non hanno retto allo stress della detenzione e, purtroppo, sono morti poco dopo.

I 215 uccelli sottoposti a sequestro sono stati immediatamente rimessi in libertà in una zona idonea, come prescrive la legge.

L’attività di controllo del mercato di Ballarò continuerà anche nella settimane a venire, in modo da far cessare definitivamente la vendita delle specie protette.

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