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GEAPRESS – Non accadeva da anni. Stamani nel mercato di Ballarò, solito appuntamento domenicale di decine di uccellatori, non vi era nessun venditore di cardellini o di altre specie protette dalla legge. Lo afferma la LIPU che, con i suoi volontari, ha compiuto due sopralluoghi nel noto posto di commercio illegale di avifauna.

Sia all’apertura che alla chiusura del mercato erano esposti solo piccoli volatili da cortile e canarini. Un segnale, sottolinea la LIPU, che tutto è comunque pronto a ripartire. Esito negativo anche nell’altro mercato che saltuariamente viene utilizzato per la vendita dei Cardellini, ovvero quello del Capo.

Per la LIPU il merito va alle Forze dell’Ordine che per ben due volte in poche settimane hanno controllato il mercato di Ballarò sequestrando un considerevole numero di esemplari di avifauna protetta. Tra ottobre e novembre due distinti interventi della Polizia di Stato e, congiunto, di Polizia Municipale e Corpo Forestale dello Stato, hanno portato al sequestro di centinaia di uccelli tra cui un Falco. Per la LIPU, però, il fenomeno persiste. I bracconieri a Ballarò torneranno e nel frattempo tentano di vendere in altri luoghi della città.

A dimostrarlo è il sequestro operato ieri dalla Polizia di Stato nel quartiere Zisa ed in alcuni posti della modiva cittadina. Un venditore, infatti, è stato denunciato per avere esposto  dei cardellini da vendere.

La LIPU, nel ringraziare le Forze dell’Ordine, torna a sottolineare l’esigenza di un controllo costante del mercato di Ballarò, oltre che a ricorrere a misure più incisive, come avviene in altre città. Il riferimento e alle perquisizioni domiciliari ed il sequestro per tutti i mezzi utilizzati per portare a compimento il reato,  come nel caso degli autoveicoli adibite al trasporto degli animali.

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