ballarò
GEAPRESS – Uccellatori a gambe levate e fauna selvatica sequestrata. A dimostrazione che lo Stato è comunque più forte di chi crede di padroneggiare illegalmente nella città, un nuovo intervento del Corpo Forestale dello Stato, congiunto all’Arma dei Carabinieri ed al Nucleo Cinofili della Polizia Municipale ha interrotto, stamani, il mercato degli uccellatori che ogni domenica mattina viene montato tra via Giovanni Naso e via Nino Martoglio, nel popolare quartiere Palermitano di Ballarò.

Il precedente intervento era del 19 giugno scorso.

A finire sequestrati sono stati 313 Cardellini e 21 Lucherini, entrambi appartenenti a specie protette dalla normativa nazionale ed europea. Una persona è stata denunciata per il reato di cui all’art 648 (ricettazione) e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura (comma 2 art. 727).

Circa la ricettazione si rileva come il reato derivi dal fatto che la fauna selvatica è riconosciuta dalla Legge 157/92 come “patrimonio indisponibile dello Stato”. Da qui il reato di furto e di ricettazione la cui pena è sensibilmente più significativa rispetto ai deboli reati venatori. Una recente Sentenza della Corte di Cassazione ha peraltro confermato questa impostazione.

L’applicazione del reato di ricettazione, oltre che misure cautelari dettate dal caso, erano state chieste in una mozione recentemente presentata in Consiglio Comunale dal Consigliere Filippo Occhipinti. Il mercato domenicale degli uccellatori di Ballarò è, secondo le associazioni, il più grande punto di vendita di fauna selvatica nei paesi UE. Non a caso la sua esistenza è stata portata a conoscenza della Commissione Europea che ha già preannunciato all’Italia la possibilità di avvio di  procedura d’infrazione proprio a causa della mancata repressione del fenomeno del bracconaggio.

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