GEAPRESS – Per più notti di seguito oltre cinquanta militari del Comando Compagnia dei Carabinieri di Monreale (PA), hanno perlustrato il territorio di Monreale alla ricerca di chi, agevolato dal buio, si dedicava al bracconaggio fin sotto le case. L’impegno straordinario, che proseguirà anche nei prossimi giorni, ha riguardato un territorio vastissimo.

Perquisizioni, posti di blocco ed appostamenti notturni che hanno interessato anche località difficili da raggiungere. La scorsa notte gli ennesimi spari, questa volta nei pressi di Pioppo, alle porte di Monreale.

I Carabinieri, appostati nei pressi riuscivano ad individuare e fermare una macchina che si allontanava subito dopo l’esplosione dei colpi. I tre occupanti del mezzo, tutti palermitani, venivano così denunciati per violazione della legge sulla caccia, mentre fucili, proiettili e munizioni, oltre alla selvaggina uccisa, venivano posti sotto sequestro.

Secondo l’Arma dei Carabinieri il bracconaggio nella provincia di Palermo è un fenomeno diffuso e pericoloso anche per gli ignari cittadini che potrebbero essere coinvolti in gravi incidenti di caccia. Molte delle aree attenzionate ricadono infatti in luoghi di villeggiatura che, stante il periodo, risultano molto affollati.

Un motivo in più, secondo GeaPress, per rivedere le date di apertura della caccia, soprattutto per i pericoli nei quali incorrerebbero i turisti, così come sostenuto dal Ministro Brambilla che per questo è stata oggetto di inqualificabili attacchi da parte delle associazioni di cacciatori (vedi articolo GeaPress).
Purtroppo in Sicilia, secondo il calendario venatorio reso noto dai cacciatori ancor prima della firma dell’Assessore, si potrà sparare già dal prossimo 1 settembre (vedi articolo GeaPress).(GEAPRESS – Riproduzione riservata senza citare la fonte).