Padova: una nutria per due giorni lasciata a congelare
L'eurodeputato Zanoni: comportamento inammissibile - qualcuno dovrà dare delle spiegazioni.
GEAPRESS – In questi giorni la temperatura ha sfiorato i dieci gradi sotto zero, è impensabile che un animale già soggetto allo stress del trappolamento possa essere rimasto dentro la gabbia per due giorni. Questo il commento dell’eurodeputato Andrea Zanoni (IdV) dopo la notizia relativa ad un nutria dimenticata in una gabbia trappola per due giorni, tra la neve. Del povero animale, soggetto a veri e propri piani di eradicazione spesso finanziati dalle amministrazioni provinciali, se ne era accorto un cittadino di Sabbioncello, in provincia di Padova. Due giorni, bloccata nella gabbia, con il freddo e senza cibo. Poi la denuncia ai Carabinieri e l’intervento della Polizia Provinciale. Della nutria, non è stata diffusa però alcuna notizia.
“La nutria – ha dichiarato l’ON.le Zanoni – è stata sicuramente sottoposta ad una sofferenza indicibile. Un comportamento sanzionabile con il reato di maltrattamento di animali. Mi chiedo – ha aggiunto l’On.le Zanoni – cosa sarebbe successo se fosse rimasto bloccato un cagnolino, come un gatto oppure un appartenente alla fauna selvatica protetta“.
Per capire le sofferenze inflitte al povero animale basti considerare come nei protocolli sui roccoli, ovvero i famigerati impianti di cattura della piccola avifauna, è prescritto, proprio per il Veneto, come nelle giornate particolarmente fredde debbano essere controllati ogni mezz’ora. Per la nutria, invece, si è trattato di due giorni. Lasciata congelare all’aperto senza alcun intervento che ponesse fine alle sue sofferenze.
“Andrò in fondo a questa vicenda – ha concluso l’On.le Zanoni – chiedendo di individuare e nel caso procedere contro chi quella trappola, avendola piazzata, aveva il dovere di controllarla“.
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Maledetti… Metterei in gabbia loro, al gelo per comprendere cos’è la sofferenza…Verso questi esseri non avrei pietà!!!
Personalmente trovo questa atrocità gratuita deprecabile e disprezzabile. Per il fatto che qualcuno la considera il male in terra non significa che dobbiamo torturare questi poveri animali. Lasciarla lì al freddo è un chiaro gesto di maltrattamento e chi ne è responsabile deve accettarne le conseguenze e assumersi le sue responsabilità. Anche chi continua in queste campagne di sterminio francamente non posso che dire no comment…
l’uomo è marcio dentro
E’ una vergogna,nessun rispetto per queste creature che non danno fastidio a nessuno!
E’ BELLO VEDERE CHE ESISTE QUALCHE ONOREVOLE SENSIBILE NEI CONFRONTI DEGLI ANIMALI, SPERIAMO SIA VERO, CMQ RIGUARDO ALLA FRASE UN PO’ PROVOCATORIA RIGUARDO AL FATTO CHE SE SI FOSSE TRATTATO DI CANI O GATTI SAREBBE STATO DIVERSO, IO PENSO PROPRIO CHE NN SAREBBE STATO COSI’, XCHE’ E’ UNA BELLA LOTTA DI INCIVILTA’ (IL RISPETTO DI QUALSIASI ANIMALE), TRA IL BRESCIANO, IL VENETO E TUTTO IL SUD RIUNITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non condivido il gesto, crudele e da punire.
Il problema nutrie, però, esiste lungo i corsi d’acqua emiliani e non, ed è un problema grave. Purtroppo questi animali hanno l’abitudine di scavare le loro tane, profonde e lunghe, all’interno degli argini fluviali causando danni alle strutture che potrebbero cedere in caso di piena. Occorre considerare che questo animale non è originario ne dell”Italia ne dell’Europa ma è originario del Sud america. La sua diffusione è stata causata in parte dagli allevatori, importandole per la pelliccia…le famose pellicce di castorino, e in parte dal comportamento dissennato di gruppi di animalisti che le hanno liberati.
Io tornerò a votare solo se si candideranno persone che aboliranno barbarie e torture agli animali …
@ marco.Tutti dovremmo informarci di più, non credere ciecamente a tutte le baggianate che sedicenti “esperti” si lasciano uscire dalla bocca senza prima aver collegato il cervello.
Le nutrie sono animali pacifici e gregari, nella catena alimentare prede (si cibano di vegetali o al massimo di piccoli insetti) non trapassano gli argini (in realtà si scavano piccole nicchie da utilizzare come rifugio). riguardo il comportamento dissennato di gruppi animalisti,io li condivido al 100%.peccato che sono animaletti che vengono ricatturati facilmente.ma se fosse che anche solo dieci ritrovano la liberata’ non posso, che esserne strafelice!!!
ANIMALI SFIGATI COME I TOPI E RATTI…SE AVESSERO LA CODA BELLA SAREBBERO VEZZEGGIATI E PROTETTI COME CASTORI E SCOIATTOLI-COMUNQUE STERMINARE QUESTE MAGNIFICHE E INTELLIGENTI CREATURE DIMOSTRA LA FEROCIA DELL’UOMO-QUELLO MENZIONATO E’ UN POLITICO CHE MI VA, MOSCA BIANCA IN UNA SCHIERA DI BARBARI-PROTEGGIAMO LE NUTRIE DISTRUGGIAMO LE TRAPPOLE E ROMMPIAMO LE PALLE AGLI AMMINISTRATORI-SPINGIAMO PER LA STERILIZZAZIONE E PER UN PARCO APPOSITO DOVE QUESTI ANIMALI POSSONO VIVERE IN PACE.