GEAPRESS – In questi giorni la temperatura ha sfiorato i dieci gradi sotto zero, è impensabile che un animale già soggetto allo stress del trappolamento possa essere rimasto dentro la gabbia per due giorni. Questo il commento dell’eurodeputato Andrea Zanoni (IdV) dopo la notizia relativa ad un nutria dimenticata in una gabbia trappola per due giorni, tra la neve. Del povero animale, soggetto a veri e propri piani di eradicazione spesso finanziati dalle amministrazioni provinciali, se ne era accorto un cittadino di Sabbioncello, in provincia di Padova. Due giorni, bloccata nella gabbia, con il freddo e senza cibo. Poi la denuncia ai Carabinieri e l’intervento della Polizia Provinciale. Della nutria, non è stata diffusa però alcuna notizia.

La nutria – ha dichiarato l’ON.le Zanoni – è stata sicuramente sottoposta ad una sofferenza indicibile. Un comportamento sanzionabile con il reato di maltrattamento di animali. Mi chiedo – ha aggiunto l’On.le Zanoni – cosa sarebbe successo se fosse rimasto bloccato un cagnolino, come un gatto oppure un appartenente alla fauna selvatica protetta“.

Per capire le sofferenze inflitte al povero animale basti considerare come nei protocolli sui roccoli, ovvero i famigerati impianti di cattura della piccola avifauna, è prescritto, proprio per il Veneto, come nelle giornate particolarmente fredde debbano essere controllati ogni mezz’ora. Per la nutria, invece, si è trattato di due giorni. Lasciata congelare all’aperto senza alcun intervento che ponesse fine alle sue sofferenze.

Andrò in fondo a questa vicenda – ha concluso l’On.le Zanoni – chiedendo di individuare e nel caso procedere contro chi quella trappola, avendola piazzata, aveva il dovere di controllarla“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati