GEAPRESS – Ieri la notizia che l’Ente Parco La Maddalena (OT) ha autorizzato i cacciatori ad “eradicare” i cinghialixmaiali (vedi articolo GeaPress). La soluzione (finale) è stata presa e l’Ente Parco ha pure rettificato una piccola gaffe, che i cacciatori, premurosi e ringraziati (dal Parco), hanno fatto notare. Il Presidente, infatti, era stato malcompreso e nessuna caccia al cinghiale era, in effetti, stata aperta.

Saltando in un’altra Regione, questa volta di fede dichiaratamente venatoria, ovvero il Veneto delle cacce in deroga, arriva una curiosa notizia. Nottetempo militanti locali dell’Associazione 100% animalisti, hanno collocato manifesti non proprio concilianti con il mondo venatorio e la Presidente del Parco Regionale dei Colli Euganei. Ci saranno anche lì i misteriosi cinghialixmaiali? In Sardegna compaiono misteriosamente da un’isola all’altra, perchè non potrebbero, a questo punto, fare un saltino anche in un parco veneto?

Ed invece no. Sebbene il Parco e la sua Presidente siano già nel passato stati coinvolti in polemiche su scelte da alcuni giudicate troppo filo venatorie, questa volta i fucili non c’entrano. Nel Parco, dove la fauna dovrebbe stare tranquilla…, entreranno i cani. Faranno un rifugio per i trovatelli, o gli scampati dalla vivisezione? No, queste cose non hanno a che fare con un’area di protezione della natura. In alcune migliaia di ettari, però, così come previsto nei documenti della provincia di Padova, i cani dei cacciatori potranno addestrarsi su selvaggina naturale. Eccetto, però, che nel periodo riproduttivo.

Questo per evitare molestie, recita il Piano. Negli altri mesi, dunque, via libera. Peccato, allora, che per gli animali non sia previsto il reato di stalking, considerato che anche all’interno di un’area protetta è evidentemente ritenuto legittimo fare inseguire la fauna selvatica dai cani dei cacciatori in addestramento, e gara.

Se in Sardegna a ringraziare l’Ente Parco è Ars Venandi, in Veneto, denunciano 100% animalisti, è l’Enal Caccia. In effetti, con una lettera del gennaio scorso, il Presidente provinciale di Enal Caccia, ha ringraziato la Presidente del Parco Chiara Matteazzi, per l’impegno profuso e l’interesse dimostrato verso il mondo che appartiene ai cacciatori, ricordando come lo stesso progetto è stato da lei voluto e fortemente sostenuto.

Bene, ora in oltre 2000 ettari di parco regionale dei Colli Euganei, senza cinghialixmaiali e senza improbabili eccessi di fauna tanto dichiarati dai cacciatori, si potrà lo stesso svolgere attività specifica. Questo perchè, come peraltro richiamato dall’esponente venatorio, i loro cani inseguendo la fauna non arrecano disturbo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).