GEAPRESS – Che sia stata la sfiga dell’Italia che in questi giorni vuole farsi fuori (catturandola) l’orsa Dj3 nel Trentino? Prima di lei c’era Dino, l’orso Sloveno. E’ morto lo scorso 15 marzo e le analisi del DNA lasciano pochi dubbi sulla sua identità. Credevano fosse uscito pazzo perchè aveva contratto la rabbia. Si  sbatteva la testa contro i muri delle case ed invece aveva solo una ferita al collo.

Non per questo la “disattenzione” costerà qualcosa a chi, in Slovenia, ne ha deciso l’uccisione. In quel paese, infatti,  si può abbattere circa un quarto della popolazione degli orsi.  Prima Sloveno e poi Veneto, ad Asiago si era mangiato degli asinelli. Inseguito dagli anatemi dell’Assessore Stival, venne infine dato per morto ed addirittura mangiato in una tavola vicentina. Infine, lo scorso novembre, l’Università di Lubiana ne aveva comunicato la presenza in Sloveniva. Ed infatti, lo scorso 15 marzo, è finito ammazzato scambiato per pazzo.

A darne comunicazione è oggi il Corpo Forestale dello Stato. Ora le cose si mettono male per Dj3. Ha mangiato la pecora del parroco e deve andare via. Eppure nel solo trentino, fino all’ottocento, di orsi ve ne erano a centinaia. Poi furono fatti fuori per lasciare all’uomo l’esclusivo uso di pascoli e boschi. L’orso compete con l’uso esclusivo e l’unica maniera, due secoli dopo, è ancora il fucile. Di fare arrivare altri orsi dalla Slovenia, in Trentino non hanno tanta voglia, e forse meglio così, considerata la fine che fanno (in Italia come in Slovenia). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).