GEAPRESS – Finita la stagione venatoria? Oggi, teoricamente, sarebbe il primo giorno di stop alla caccia, a parte quella di selezione. Le giornate di caccia sono state però contraddistinte, praticamente giorno per giorno, da notizie di interventi di Forze dell’Ordine, ma anche di Guardie Volontarie, contro bracconieri. Quasi sempre muniti, però, di regolare porto d’armi uso caccia. Una stagione venatoria partita con la speranza della corretta applicazione dell’art. 42 della legge comunitaria, che avrebbe dovuto vincolare il prelievo a pareri di esperti, ed invece arrogantemente consentita finanche in veri propri gioielli naturalistici, come i Pantani della Sicilia sud orientale ( vedi articolo GeaPress, in caccia 26 gennaio 2011) nonostante i pareri contrari degli organismi di esperti dello Stato. Vi è stata poi la caccia alle specie protette alle quali il cosiddetto lodo Zaia ha consentito di sparare in Veneto (vedi articolo GeaPress, in caccia 26 novembre 2010).

Da oggi, teoricamente, è finita. Ad Avellino la LAV denuncia: in soli tre giorni due rapaci impallinati. Una Poiana, ridotta dalla scarica di pallini senza l’ala e numerosi pallini in corpo, ed uno Sparviero forse recuperabile. Un brutto presagio tanto da far dire a Giuseppe Fanelli, Responsabile LAV di Avellino, di essere ben consapevole che in Irpinia, ed in particolare in alcune zone, l’attività venatoria continuerà ad oltranza per tutto l’anno.

Conclusa in anticipo, invece, la giornata di bracconaggio che un quarantanovenne di Pedru, nella provincia di Olbia, si era organizzato. Incappato nei controlli sull’attività venatoria predisposti dalla Stazione dei Carabinieri di Pedru, domenica mattina è stato trovato in possesso di un fucile semiautomatico calibro 12 e trenta cartucce a palla e pallettoni. Il bracconiere era sprovvisto di porto d’armi. Per lui la traduzione nella camera di sicurezza del Reparto Territoriale di Olbia, in attesa dell’udienza di convalida. Armi e cartucce sono state sequestrate.

Un’ operazione antibracconaggio è stata, inoltre, portata a termine dal Corpo Forestale dello Stato all’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani. L’intervento, coordinato dal NIPAF di Roma, si è svolto anche grazie al supporto di un elicottero. Denunciati quattro uomini e sequestrati due fucili da caccia e numerose cartucce, in genere utilizzate per la caccia al cinghiale.

Sempre nei giorni scorsi la Polizia Provinciale di Milano è intervenuta a denunciare due bracconieri che armati di balestra, mezzo di caccia non consentito dalla legge, tentavano di provarla lanciando le frecce alle lepri all’interno dell’Ippodromo di San Siro. La Polizia Provinciale, intevenuta a seguito di alcune segnalazioni, ha provveduto a sequestrare le armi e denunciare i due novelli bracconieri.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte). 

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