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GEAPRESS – Con l’avvenuta pubblicazione della legge di stabilità  2016 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale  n.302 del 30-12-2015 il Governo ha deciso di far ritornare le tanto perseguitate nutrie all’interno dell’art. 19 della legge quadro sulla caccia. La diretta conseguenza, annuncia la Lega Abolizione Caccia, è che tutte le ordinanze emesse dai Sindaci dei vari comuni d’Italia sono diventate nulle.

D’ora in poi nel caso le amministrazioni regionali o provinciali volessero prevedere piani di abbattimento dovrà essere applicato e rispettato l’art. 19 della Legge 157/92 che prevede passaggi ben precisi prima di arrivare all’abbattimento con armi da fuoco o trappole.

Il controllo delle popolazioni va infatti  esercitato selettivamente e praticato di norma mediante l’utilizzo di metodi ecologici su parere dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.  Soltanto qualora l’Istituto verifichi l’inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento.

L’Associazione Lega per l’Abolizione della Caccia approfitta dell’occasione per sottolineare l’inutilità degli abbattimenti che rischiano piuttosto di destrutturare le popolazioni inducendo sostanziali alterazioni a livello demografico (a favore di classi d’età più giovani e femmine) e creando le condizioni per un successivo incremento della capacità di crescita delle popolazioni per reclutamento ed immigrazione dalle zone vicine.

I sistemi di prevenzione dei danni esistono e sono economici, come per esempio  l’impiego di un filo elettrificato posto ad un’altezza da terra di 15 cm con cui perimetrare gli appezzamenti suscettibili di subire danneggiamento può rappresentare una valida soluzione al problema in contesti spazialmente localizzati (Veronese, 1997). Dove il danno risulta ricorrente ed economicamente rilevante, questa misura può rappresentare un’utile soluzione.

Infine le Guardie Zoofile dell’Associazione svolgeranno gli opportuni controlli e denunceranno le persone trovate in possesso di gabbie-trappola non conformi o chi sarà sorpreso ad applicare le ordinanze sindacali non più legittime.

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