GEAPRESS – Nuovi incidenti di caccia e nuovi morti. Accusa di omicidio colposo per due cacciatori, rispettivamente di Civitanova del Sannio (IS) e Casaccia di Cellio (VC). Hanno colpito all’addome due amici di battuta. Un altro cacciatore invece ha avuto un arteria danneggiata (in pratica ha rischiato di morire) a Mogliano Veneto (VT). Un escalation inquietante alla quale si deve aggiungere, a soli pochi giorni dall’apertura venatoria, un altro cacciatore scambiato per un fagiano ad Orzinovi (BS), un ciclista impallinato a Melfi (PZ), un altro cacciatore impallinato a Baucina (PA) ed una signora di Viadana (MN) centrata ad una gamba da un distratto cacciatore di lepri poi rintracciato dai Carabinieri.

In molti di questi casi quello che colpisce è l’età dal cacciatore, spesso persone prossime ai 70 anni.

Del resto l’età media dei cacciatori italiani è di ben sessantacinque anni.

Forse ce ne sarebbe abbastanza per rivedere i tempi di rinnovo del porto d’armi per uso caccia.

Ogni sei anni il cacciatore deve passare la visita da un medico legale (quelli della agenzie di rinnovo patente). Con il foglietto dell’agenzia si può così andare in Questura per il rinnovo del porto d’armi che durerà … sei anni! Giova appena ricordare che il parere dello stesso medico legale è funzionale al rinnovo della patente di guida con validità di un decennio se non compiuti i cinquanta anni. Il periodo si abbassa poi gradualmente. E che dire delle Guardia giurate? Deve rinnovare il permesso per l’uso dell’arma ogni due anni, mentre un privato cittadino per il porto d’armi per uso personale deve rinnovarlo ogni anno. In linea teorica un porto d’armi rinnovato ad una persona che inizia poco dopo a soffrire dei primi sintomi dell’Alzheimer, può essere riconsiderato, salvo complicazioni…, solo dopo sei anni. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).