GEAPRESS – A dare fastidio, era il continuato verso registrato che avviliva gli abitanti di una zona periferica di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Una registrazione, molto fastidiosa per chi di notte vuole dormire, senza però potere disturbare i due invadenti concittadini. Questi, infatti, avevano sistemato uno strumento di caccia illegale, al quale, di tanto in tanto, univano i lamenti di uno zimbello. Un uccellino vivo, precedentemente catturato, e tenuto in una minuscola gabbietta per attirare altri malcapitati animali.

Le Guardie volontarie del WWF, si sono appostate nelle notte e hanno così atteso finchè, alle prime luci dell’alba, i due si sono presentati con il fucile. Non avevano fatto molto strada, visto che si trovavano appena a pochi metri dalle proprie abitazioni.

Unitamente ai Carabinieri di Nocera, sono stati così sequestrati due fucili da caccia calibro 20, il richiamo vietato completo di accessori, un discreto numero di cartucce nonché due tordi bottaccio ed una allodola, illegalmente catturati e detenuti ai fini di richiami vivi senza alcun anello identificativo.
I due cacciatori sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, ma la loro facoltà di continuare ad andare a caccia (salvo ritiro del porto d’armi per decisione dell’Autorità di Pubblica sicurezza) rimane indenne. Eventuali restrizioni sul porto d’armi uso caccia, sono infatti possibili solo a condanna definitiva o con Decreto Penale di condanna divenuto esecutivo. Il cacciatore, però, potrà oblare, ovvero pagare una piccola cifra ed estinguere il reato.

Non mancano, poi, casi clamorosi, come il cacciatore-bracconiere che uccide una specie protetta. Per avere solo sospeso il porto d’armi dovrà uccidere una seconda volta una specie protetta e sempre che nel primo caso si giunga a condanna. Nel frattempo continuerà ad essere un cacciatore-bracconiere. 

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