GEAPRESS – Continuano gli interventi di repressione del bracconaggio condotti dal Corpo forestale dello Stato, nelle zone delle saline di Margherita di Savoia (FG). Ad intervenire il Nucleo Operativo Antibracconaggio della stessa Forestale che ha provveduto  a denunciare tredici persone ed a sequestrare i loro fucili da caccia.

A finire a disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati anche cinque richiami acustici (la legge ne vieta l’uso ma non la vendita), cinque fari alogeni con adattatore per fucile e numerosi volatili. Una settantina di uccelli, appartenenti sia a specie acquatiche che no, erano infatti già stati abbattuti.

Per la Forestale si tratta dell’ulteriore prova della diffusa illegalità in ambito venatorio, che testimonia l’importanza del Nucleo del NOA a tutela della biodiversità.

Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress ed afferenti ad ambienti ben informati, i continui tagli dei fondi potrebbero però a breve creare problemi all’operatività del NOA. Quasi una Caporetto dell’antibracconaggio italiano.  Già a partire dall’anno prossimo, infatti, potrebbe non più svolgersi il campo antibracconaggio sul versante calabrese dello Stretto di Messina, dove vengono uccisi centinaia di falchi in migrazione. Brutte notizie anche per  l’operazione Pettirosso che si svolge nelle vallate del bresciano avvilite dal bracconaggio. Il questo caso il campo dovrebbe svolgersi ma con una riduzione di uomini e mezzi. Il tutto per la gioia dei bracconieri. Una situazione grave che potrebbe in un baleno compromettere anni di duro lavoro condotti dalla Forestale per il ripristino della legalità in ambito venatorio.

Gli interventi nel foggiano si sono svolti nelle giornate di sabato e domenica scorsa ed hanno visto il coinvolgimento del Comando provinciale nei Comuni di Cerignola, Lesina e Manfredonia. Già lo scorso settembre erano stati portati a termine altri interventi antibracconaggio (vedi articolo GeaPress) in una zona, peraltro, già avvilita dai quantitativi di piombo sedimentati nel fondo dei laghi (vedi articolo GeaPress).

Per la gioia degli illeciti venatori, però, se confermate le notizie pervenute ad estinguersi quasi del tutto potrebbe essere il NOA.

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