volpi foto d'alessandro
GEAPRESS – Due volpi uccise a fucilate. E’ quanto segnalato alla LIPU di Niscemi (CL) da un cittadino indignato che ha trovato i corpi dei due poveri animali in una trazzera di contrada Ulmo. Entrambe le volpi, riporta la LIPU, erano all’interno della  Riserva Naturale Orientata “Sughereta di Niscemi”.

I volontari della sede di Niscemi, prontamente intervenuti, hanno ora redatto  una dettagliata denuncia che è stata già inviata al Comando  Stazione Forestale di Niscemi. I due animali, ritrovati la notte del 16 settembre, erano stati disposti da mano ignote, l’uno accanto all’altro. Giacevano a terra in una pozza di sangue.

Il crudele atto, riferiscono i volontari della LIPU di Niscemi, ha provocato grande indignazione da parte dei cittadini, venuti a conoscenza del fatto tramite i social network”.

Non è la prima volta che riceviamo segnalazioni di bracconaggio all’interno della Sughereta – commenta Manuel Zafarana, delegato della Sezione LIPU locale – In un luogo così prezioso dal punto di vista naturalistico, dove portiamo centinaia di scolaresche e turisti in visita non è accettabile sentire  spari e vedere gli stessi bambini in visita che raccolgono  bossoli. Osservazioni che ci hanno spinto a chiedere alla Forestale un maggiore controllo all’interno dell’area protetta“.

Secondo la LIPU, che evidenzia tra l’altro le lamentele e proteste dei cittadini niscemesi, ci sarebbero cacciatori che “sconfinano” alla ricerca delle loro prede, per inoltrarsi all’interno della macchia mediterranea della Riserva naturale. In tal maniera, dal punto di vista giuridico, diventano veri e propri bracconieri.

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