GEAPRESS – Si è opposto al controllo rifiutandosi di fornire le generalità, l’uccellatore che nell’agro nocerino, nel Comune di Bracigliano (SA), è stato sorpreso dalle Guardie del WWF. Infine è stato fermato ed assieme al suo compare denunciato per i reati di uccellagione, detenzione e cattura di specie protette. Per il primo uccellatore anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamento di animali per le condizioni nelle quali è stato rinvenuto un cardellino (nella foto), fringillide protetto dalla legge, utilizzato come “zimbello”. Sarebbe servito alla cattura dei selvatici, attirandoli nella trappola degli uccellatori. Sequestrate anche reti per la cattura lunghe diverse decine di metri, una trentina di gabbie utilizzate per la detenzione dell’avifauna protetta, 24 cardellini, 13 verzellini, 2 fringuelli e 9 fanelli.

Tutti gli animali sono stati poi liberati dalle Guardie WWF.

Circa un mese addietro, sempre nel braciglianese, vennero rinvenuti all’interno di due garage, decine di uccellini selvatici. Erano di un giovane disoccupato e di una casalinga che custodivano, oltre a decine di cardellini, anche reti di cattura, richiami acustici vietati, gabbie trappola ed una varietà di registrazioni di canti per richiamo di avifauna protetta. Rinvenuto pure un Fanello, altro fringillide protetto, che era stato accecato (vedi articolo GeaPress). Uccellatori in condominio, si disse. Più o meno come il falco Gheppio ora sequestrato dalle Guardie del WWF di Salerno a Casalnuovo di Napoli (NA).

Aveva la zampa legata alla ringhiera di un balcone. Il povero animale, nel tentativo di spiccare il volo, finiva per penzolare trattenuto dalla corda. Subito recuperato, il Gheppio è stato soccorso e consegnato all’Ospedale Veterinario “Frullone” dell’ASL NAPOLI/1. Per il trasgressore, la denunzia per maltrattamento di animali.

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