rete uccellagione III
GEAPRESS – I reati contestati sono quelli di maltrattamento di animali e ambientali. Il tutto è scaturito a seguito di alcuni controlli sull’anagrafe canina che hanno portato le Guardie Zoofile EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali) ad eseguire un controllo nel comune di Volla (NA).

Già dalla strada, riferiscono le Guardie, venivano notate alcune  gabbie con all’interno cardellini. Si tratta di una specie protetta dalla legge. Una persona, presente sul posto, tentava a questo punto di scappare.  A quanto sembra si trovava nascosto in un capanno ed i cardellini, le cui gabbie venivano rinvenute in un cespuglio, servivano ad attirare altri volatili. Il meccanismo di scatto della rete disposta nei luoghi era quello della cordicella.

Nei luoghi si è poi chiesto l’intervento dell’Arma dei Carabinieri la quale, effettuato il controllo, procedeva al sequestro della rete e dei cardellini. Per il presunto bracconiere la denuncia alla Procura della Repubblica di Nola con l’accusa di uccellagione e detenzione di animali protetti.

“Questi fatti – ha dichiarato il Capo Nucleo della guardie EMPA Giuseppe Salzano – sono all’ordine del giorno. Sono infatti diverse le persone che le Guardie hanno deferito all’Autorità Giudiziaria proprio per questo tipo di reato. E’ questo – ha concluso il Capo Nucleo – il periodo nel quale vengono posizionate le numerose reti per la cattura di uccelli appartenenti a specie protetta”.

Tutti gli animali rinvenuti nelle gabbie sono stati liberati in natura. I ringraziamenti dell’EMPA sono ora rivolti ai Carabinieri  della Stazione di Volla (NA) per la fattiva e celere collaborazione.

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