GEAPRESS – C’erano pure galli da combattimento tra gli animali sequestrati domenica scorsa dalle Guardie Zoofile dell’OIPA in via Gianturco a Napoli. Il galletto, però, era venduto per scopi ornamentali, assieme ad altri due di varietà amburghese. Poi anatre, galline nane, piccioni domestici, diverse varietà di conigli e ovviamente la fauna selvatica. Via Gianturco, assieme a Sant’Erasmo caduto però in disuso, è uno dei luoghi di Napoli più noti per la vendita di piccoli volatili canori.

Domenica scorsa i venditori, alla vista delle Guardie, si sono subito mischiati alla folla per evitare di essere identificati. A finire sequestrati, sono stati così, oltre agli animali domestici, anche cinque merli, ventisette verdoni e nove cardellini. Questi ultimi erano tutti animali detenuti da tempo. Dovevano essere verosimilmente utilizzati come zimbello, ovvero animali da richiamo per la cattura di altri volatili selvatici. I merli, invece, avevano la coda tagliata. Per i cardellini non atti al volo, così come per i merli, è stato disposto il ricovero presso il centro veterinario “Il Frullone” dell’ASL di Napoli.

La restante parte della fauna, invece, è stata portata al bosco di Capodimonte dove la nutrita presenza di un giovanissimo pubblico ha applaudito ad ogni volo liberatorio.

Una manifestazione ben riuscita anche sotto il profilo educativo – ha dichiarato a GeaPress Carlo Costa Responsabile del Nucleo delle Guardie Zoofile dell’OIPA di Napoli – Purtroppo quanto avvenuto domenica dimostra ancora una volta quanto grave sia il fenomeno della vendita illegale di tali animali, in buona parte facente capo a specie selvatiche. L’OIPA – ha aggiunto Carlo Costa – continuerà la sua azione di vigilanza in favore del rispetto delle leggi vigenti a tutela degli animali”.

Intanto nel bosco di Capodimonte i bambini hanno applaudito alla liberazione dei poveri uccelletti accalappiati con un metodo barbaro, quale quello delle reti e l’uso di zimbelli, quanto illegale.

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