gabbie cardellini
GEAPRESS – Alle ore 15,00 di oggi, così come disposto dalla Procura della Repubblica, i duecento cardellini sequestrati nell’intervento congiunto delle Guardie EMPA e Polizia di Stato (vedi articolo GEAPRESS) sono stati liberati nell’area del Bosco di Capodimonte. Per due di loro, però, la libertà è persa per sempre. Sono, infatti, i due volatili trovati accecati ed  affidati alle cure dell’ ASL NA 1 EX Frullone.

Si è posta così la parola fine – commentano dall’EMPA  (Ente  Mediterraneo Protezione Animali) – ad una triste vicenda che vede le Forze dell’Ordine affiancate dalle Guardie Volontarie, prevalere su chi violentando la natura organizza traffici illeciti ai danni di poveri animali indifesi”.

Come è noto ad essere state denunciate a piede libero per maltrattamento di animali e bracconaggio sono tre persone della provincia di Napoli. Le Guardie EMPA avevano ricevuto nei giorni scorsi diverse segnalazioni di detenzione illecita di specie protetta dalla Convenzione di Washington.

Dall’irruzione che ne era scaturita presso alcuni garage, venivano trovati animali  di diverse specie protetta tra i quali un ibrido di cardellino purtroppo accecato. Secondo una vecchia diceria, priva di fondamento, il povero animale canterebbe così in maniera ancora più melodiosa. Subito scattava il sequestro mentre la stessa  operazione continuava individuando altri due siti sospetti. In uno di questi veniva individuavano un’altro ibrido di cardellino accecato, mentre  nel secondo luogo ci erano numerosi  Cardellini. Si tratta, sottolinea l’EMPA, di una specie protetta ed appartenente alla famiglia dei fringillidi. Anche in questo caso si procedeva al sequestro dei poveri animali.

Il valore commerciale della fauna sequestrata ammonta a circa 10.000 Euro.  I bracconieri, denunciati a piede libero, dovranno rispondere innanzi alla Procura della Repubblica dei reati di maltrattamento  (art. 544 ter C.P.) e 727, così modificato dalla legge 189/04. I 200 cardellini sarebbero stati detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati