uccellagione III
GEAPRESS – Nuova operazione di contrasto del bracconaggio in Campania, messa in campo dalle Guardie EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali).

Le Guardie Giurate, intervenute congiuntamente ai Carabinieri a seguito di segnalazioni pervenute al Comando Compagnia Poggioreale Nucleo Operativo, si sono impegnate in sopralluoghi ed appostamenti che si sono rivelati particolarmente lunghi ed impegnativi. Infine la rete stesa dall’EMPA e dai Carabinieri ha consentito di indivudare un soggetto che sarebbe stato impegnato in attività di uccellagione con reti di cattura e un Fonofil, ovvero un richiamo elettroacustico il cui uso venatorio è vietato dalla legge. Il richiamo riproduceva il canto del Tordo Tassello.

L’uomo, al momento del blitz, era impegnato con un merlo, che risultava impigliato in una delle reti. Un nome, a quanto sembra, già noto.

Una tecnica, quella del richiamo elettroacustico, che comporta un vero e proprio massacro all’avifauna migratoria attirata dall’ingannevole verso, nella rete dell’uccellatore. Un “tranello” che non coinvolge solo merli ma anche altri uccelli.

Nel corso del controllo i Carabinieri e le Guardie EMPA hanno inoltre rinvenuto un esemplare di avifauna protetta della specie Frosone, tutelata sia dalle disposizioni nazionali che internazionali. Purtroppo, sottolinea l’EMPA, i reati di uccellagione continuano ad essere diffusi. Un comportamento illecito che, complice anche la crisi economica, alimenta una considerevole movimentazione di denaro. Per questo motivo le guardie zoofile E.M.P.A. in collaborazione con le Forze dell’ Ordine avvieranno specifici controlli.

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