GEAPRESS – Si potranno uccidere all’interno dei Parchi Nazionali. Elefanti, leopardi, iene ma anche antilopi, bufali, ippopotami, giraffe, zebre e facoceri. Il tutto all’interno dei Parchi Nazionali. Questo secondo una dichiarazione recentemente comunicata dalle autorità governative della Namibia. L’accesso dei cacciatori nei Parchi Nazionali, sarà così programmato a partire dal prossimo anno e fino al 2017. Probabile che i seguaci di diana saranno facoltosi occidentali guidati da ditte di caccia sudafricane con uffici in tutto il mondo (europa compresa).

Gli animali da uccidere saranno i vecchi, quelli non più riproduttivi ed i maschi solitari. Un surplus, secondo il governo della Namibia, che potrà essere lasciato, tramite concessione, ai cacciatori. Secondo le autorità governative, gli introiti saranno destinati ai servizi di protezione della natura.

La Namibia ha già una quota di caccia che riguarda animali molto rari. E’ il caso del rinoceronte nero, ma finora tali concessioni non si erano mai spinte all’interno dei Parchi Nazionali.

E dire che la Namibia non dovrebbe avere bisogno di quei soldi. La sua economia, di fatto legata a quella del Sudafrica, è principalmente basata sull’estrazione dei minerali, tra i quali, diamanti ed uranio. Probabilmente qualcosa nella gestione pubblica, deve però non funzionare. Un paese povero e ricchissimo. Buona parte della popolazione in stato di indigenza, alto tasso di disoccupazione ed i capitali che vengono investiti all’estero. Forse di animali da uccidere se ne poteva fare a meno.

L’introduzione nel mercato legale di trofei di caccia è in più occasioni servito a nascondere, grazie alle false documentazioni, le partite illegali, ad esempio i corni di rinoceronte e l’avorio.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati