cecil zimbabwe
GEAPRESS – Si è dichiarato innocente il cacciatore professionista accusato di avere in qualche maniera attirato il leone Cecil fuori dal Parco Nazionale Hwange, consentendo così all’ormai famosissimo dentista americano di poterlo centrare con una freccia.

Il cacciatore non  sapeva che quel leone non si dovesse uccidere.

In realtà il leone Cecil era inserito in un programma di ricerca della Oxford University che doveva valutare l’incidenza dei cacciatori di trofei sulle popolazioni di leoni del Parco Nazionale. Sembra, infatti, che gli abbattimenti dei felini nelle aree esterne creassero dei territori liberi che venivano occupati dai leoni provenienti dal Parco Nazionale.

La autorità dello Zimbabwe hanno ora ristretto la caccia ad alcune specie, tra cui i leoni, nelle aree esterne a quella protetta (vedi articolo GeaPress). Secondo una recente dichiarazione del curatore del progetto di ricerca, si tratta di un provvedimento oltremodo dovuto per la protezione dei felini.

E’ probabile che il processo che le autorità dello Zimbabwe hanno intentato contro i presunti responsabili, sarà caratterizzato da una tesi difensiva volta a dimostrare la buonafede dei cacciatori. Sembra però che il leone Cecil fosse munito di radiocollare.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati