GEAPRESS – Appena un salto nei campi ed il sospetto che si stava trattando di una battuta di caccia clandestina, forse alla volpe. Le Guardie Ecozoofile dell’ANPANA, in servizio nel territorio compreso tra Montichiari e Carpenedolo, si sono così appostate in località S. Apollonia, in provincia di Brescia. L’automobile del supposto bracconiere era stata lasciata ai bordi di un campo dove si stava eseguendo la trinciatura.

Dopo tre ora l’arrivo dell’uomo, appena a pochi metri dalla Guardia appostata. In braccio teneva il fucile da caccia. Sul luogo arrivavano nel frattempo i Carabinieri del Comando Stazione di Montichiari e la Polizia Provinciale. Si trattava di un cacciatore con regolare porto d’armi colto in atto di bracconaggio. Per lui la denuncia alla Procura della Repubblica. L’uomo non avrebbe dato spiegazioni su cosa facesse con il fucile in quel campo. Di certo con sé non aveva portato il porto d’armi. Sembra che per tutto il tempo fosse rimasto nascosto in un fosso senz’acqua (nella foto).

Per una singolare esclusione imposta dalla nostra legge sulla caccia, il soggetto potrà essere denunciato solo per i blandi reati venatori, di natura squisitamente contravvenzionale. Essendo in possesso di regolare porto d’armi uso caccia, ovvero cacciatore, non potrà infatti essere denunciato per il reato di furto al patrimonio indisponibile dello Stato, questo nel caso fosse stato trovato in possesso di fauna abbattuta.  Salvo superiore decisione dell’Autorità di polizia sul porto d’armi, il cacciatore-bracconiere non avrà interdetta, con la prossima stagione venatoria, la facoltà di imbracciare il fucile e continuare a cacciare.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati