pecchiaiolo
GEAPRESS – Attimi movimenti quelli occorsi nei boschi di Montebello Jonico. Nel corso di un servizio finalizzato alla repressione del bracconaggio in danno ai rapaci in migrazione, agenti del Comando provinciale di Reggio Calabria e del NIPAF del Corpo forestale dello Stato udivano alcuni colpi di arma da fuoco presumibilmente esplosi da fucili da caccia. Subito veniva avviata la perlustrazione che consentiva di individuare in località Embrisi,due soggetti i quali, vistosi scoperti, si davano a precipitosa fuga riuscendo a fare perdere le proprie tracce.

La Forestale, rintracciava però una vettura ferma in un’area impervia che sarebbe risultata ricollegata alle attività illecite di bracconaggio. Per questo veniva predisposto un posto di controllo. Giunto sul posto il conducente reagiva al segnale di alt rallentando ma immediatamente dopo accellerava  forzando il blocco. Immediatamente iniziava l’inseguimento del veicolo che si concludeva, dopo breve tempo grazie anche all’ausilio della Centrale Operativa che provvedeva ad accertate le generalità del proprietario dell’automezzo, presso l’abitazione dello stesso.

Il giovane presunto bracconiere sentito il PM di turno presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, veniva così deferito in stato di libertà una volta denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Attualmente sono in corso ulteriori accertamenti per la verifica del ruolo effettivamente svolto dal soggetto  negli atti di bracconaggio riscontrati.

A seguito anche di tale episodio, il Comando Provinciale di Reggio Calabria ha impartito precise disposizioni a tutti i Reparti affinché intensifichino i controlli sul territorio provinciale, volti sia alla prevenzione generale che relativamente ai reati di natura ambientale.

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