GEAPRESS – E’ il Presidente di una  sezione locale di Federcaccia il cacciatore sorpreso lo scorso dicembre dalle Guardie volontarie WWF di Ancona, con un mezzo illecito di caccia. A Monte Roberto (AN) il cacciatore Presidente, se ne stava nel suo appostamento fisso. Utilizzava, però, una gabbia-trappola (mezzo di caccia vietato della legge) che era stata predisposta per la cattura di mammiferi come volpi, tassi, donnole. Per attirali venivano utilizzate frattaglie di pollo.

Il locale Presidente di sezione della nota associazione venatoria avrebbe tentato di dare una spiegazione singolare. Quella gabbia era destinata alla cattura dei topi. Il magistrato ha però convalidato il sequestro operato dalle Guardie del WWF. La denuncia è quella di caccia con mezzi vietati. Oltretutto, per i topi, quella gabbia (nella foto in gallery) appare un poco grandicella.

Ha, invece, risposto che stava facendo una semplice passeggiata, un altro cacciatore fermato sempre dalle Guardie volontarie del WWF ad Osimo (AN). La domanda che gli era stata rivolta era se avesse già abbattuto degli animali. Al controllo del carniere, ben occultato nel retro della giacca, il cacciatore-bracconiere estraeva una busta con due Tortore dal Collare Orientale, specie protetta, e due merli cacciati già in periodo di divieto per questa specie. Grazie al successivo intervento della Polizia Provinciale è avvenuto il sequestro del fucile e della fauna uccisa.

Giova appena ricordare che nessuna di queste persone avrà l’immediata revoca del porto d’armi. Potranno continuare a cacciare, dopo la restituzione del fucile o immediatamente con altra arma in loro possesso. Non mancano, nella nostra legislazione, casi clamorosi. Non solo per chi abbatte specie protette, è consentito continuare a cacciare, ma bisogna aspettare una seconda condanna divenuta definitiva o il Decreto Penale di Condanna divenuto esecutivo, per avere la sola sospensione del porto d’armi.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati

VEDI FOTO: