GEAPRESS – Sarebbe sottoposto al fermo di polizia il Consigliere Comunale di Montallegro (AG) sorpreso, in atto di bracconaggio all’interno dell’oasi del WWF di Siculiana. Il fermo è scattato però non per i reati di bracconaggio (tutti contravvenzionali e con pene troppo basse per determinare tale misura) bensì per il possesso di un fucile semiautomatico detenuto illegalmente. La sensibilità diffusa nei confronti del problema del bracconaggio ha fatto però si che il fermo sia stato in qualche maniera collegato a questo reato. In realtà avrebbe potuto anche non commetterlo.

Secondo indiscrezioni prevenute, le Guardie erano appostate già da alcune notti, essendo stata ripetutamente segnalata la presenza di bracconieri all’interno dell’area protetta.

Al Consigliere comunale sarebbero stati sequestrati cinque conigli già abbattuti, oltre al fucile, quaranta cartucce ed un faro per la caccia notturna. L’intervento diretto dalle Guardie Venatorie di Agrigento in collaborazione con la Ripartizione Faunistico Venatoria provinciale ed il Circolo Cacciatori di Villaseta, è avvenuto all’interno di una delle aree più interessanti dal punto di vista naturalistico di tutta la Sicilia. L’Oasi di Siculiana, gestita dal WWF, si trova proprio a due passi dalle foci del Fiume Platani, anch’esso protetto e dal lago Gorgo di Montallegro, oasi della LIPU.

A Siculiana già questa estate si era registrato l’intervento dell’Arma dei Carabinieri ai danni di due bracconieri. All’Ente Gestore erano, infatti, pervenute numerose segnalazioni oltre che le lamentele di residenti e turisti. Secondo Girolamo Culmone, Direttore della Riserva gestita dal WWF, l’area è afflitta dal problema del bracconaggio. L’intervento di questa notte, disposto dalla Dirigente della Ripartizione di Agrigento dott.ssa Ferrone, era stato voluto dagli stessi Uffici anche a seguito della segnalazioni pervenute dalla Riserva.

Ovviamente tutto ci si poteva aspettare ma non che a cacciare di frodo potesse essere un Consigliere comunale. “Ringrazio la Ripartizione – ha riferito il Direttore della Riserva – ed anche la collaborazione offerta dei cacciatori che hanno così dimostrato, al di là di quello che ognuno di noi può poi pensare sulla caccia, che è possibile fare pulizia isolando chi non rispetta le regole. Certo – conclude Culmone – che un Consigliere comunale è veramente cosa grave“.

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