Ministro Brambilla: dedicata alla caccia la 2° giornata nazionale de “la coscienza degli animali”
GEAPRESS – I cacciatori li hanno denunciati perché avrebbero offeso la caccia (vedi articolo GeaPress) ma loro vanno avanti come un treno. Speriamo, a questo punto, che si possa veramente mettere mano alla disastrosa legislazione italiana in materia, dalle blande pene in tema di uccellagione che non fanno paura a nessuno, fino (tanto per rimanere in tema) al reato di cattura illegale di avifauna protetta in alcune regioni, mentre addirittura equiparata all’ornitologia ufficiale in altre.
Intanto domani, la seconda giornata nazionale de “La coscienza degli animali” (il progetto per un nuovo amore nei confronti degli animali del Ministro Brambilla e del prof. Veronesi) sarà dedicato proprio alla caccia.
I fondatori ed i garanti del progetto, ne parleranno alle 16.00 presso il Museo d’arte moderna Maxxi di Roma. Saranno presenti, oltre al Ministro del Turismo ed al professor Veronesi, le scrittrici Dacia Maraini e Susanna Tamaro, il maestro Franco Zeffirelli, il giornalista Vittorio Feltri, l’avvocato svizzero Antoine Goetschel, il teologo Luigi Lorenzetti e il cantante Renato Zero.
“La coscienza degli animali” – spiega il Ministro Brambilla – “è nato con lo scopo di avviare nel nostro Paese quel cambiamento culturale che potrà portare ad una nuova sensibilità di amore e rispetto nei confronti degli animali e dei loro diritti”. A loro si sono uniti importanti personalità del mondo della cultura e dell’arte, in qualità di garanti.
Grande il successo dell’iniziativa: già oltre 120 mila persone hanno aderito al “Manifesto”, sottoscrivibile sul sito ufficiale del movimento, www.lacoscienzadeglianimali.it, che registra ogni giorno circa 60 mila accessi.
Nel testo si afferma il principio che “gli animali nascono uguali davanti alla vita e per questo hanno il diritto di essere rispettati” e si chiede tra l’altro di “porre un freno al massacro degli animali nella stagione venatoria, fino alla totale abolizione della caccia”, perché “non è degno di un Paese civile uccidere per sport, spesso con metodi crudeli, esseri viventi ignari e indifesi”.
Secondo il recente sondaggio Ipsos, commissionato dal Ministero del Turismo (vedi articolo GeaPress) per rilevare l’impatto dell’attività venatoria sull’immagine nazionale e sull’appeal turistico del nostro Paese, la stragrande maggioranza degli intervistati (80 per cento) ritiene che la caccia andrebbe vietata o maggiormente regolamentata. La stessa percentuale del campione sarebbe d’accordo con la proposta di vietare l’accesso dei cacciatori ai terreni privati non recintati. La giornata di Roma sarà dunque l’occasione per riflettere, da una prospettiva di tutela della biodiversità e con il contributo di tutti i garanti del manifesto, sulla caccia in Italia, sulle leggi che la disciplinano, sui possibili interventi, anche attraverso il confronto con le normative di altri paesi europei.
All’evento di domani interverranno anche i presidenti delle principali associazioni animaliste e ambientaliste rappresentate a livello nazionale. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









……………..BASTA CACCIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
…GLI ITALIANI NON LA VOGLIONOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!
dolly cau,anzitutto è maleducazione scrivere come hai fatto tu,se una cosa ti da fastidio girati dall’altra parte…..ministra brambilla:pensi al suo ministero ripristinato dopo 15 anni di soppressione “solo” perchè il berlusconi non sapeva più cosa fare per accontentarla….tagli a destra e manca e poi si ripristina un ministero,sarà senza portafogli,ma lo stipendi di ministro,portaborse etc. saranno pure da pagare no?Per cosa?Per permettere ad un’altra voce di farsi sentire agevolmente per il ruolo che ricopre….vergogna da parte di tutta l’italia..
Ma bravo francesco… BRAVISSIMO anzi. “Se una cosa ti dà (l’accento ce lo metto io!) fastidio girati dall’altra parte”. Ecco i cacciatori: gente che pretende di poter uccidere animali per divertimento, e gli altri (secondo loro) se ne devono stare zitti e girarsi dall’altra parte. Un’esortazione (‘se una cosa ti dà fastidio, girati dall’altra parte’) equibarabile a quelle che potrebbero uscire dalla bocca di un boss malavitoso. Davanti a quello che non vi sta bene, davanti a quelle che reputate azioni ignobili, giratevi dall’altra parte: ecco cosa vogliono e cosa esortano a fare i ‘cacciator-franceschi’ della situazione. Complimenti, complimenti davvero, Francesco. Se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio sulla mentalità dei cacciatori (o dei loro sostenitori), tu sei riuscito a dissiparli nel giro di 5 righe. Ma vedi, dovrai fartene un ragione, Francesco: non solo noi siamo presenti oggi e lo saremo anche domani, non solo davanti a chi uccide per svago non ci volteremo MAI dall’altra parte, ma il nostro dissenso verso la caccia lo urleremo sempre più forte, proprio come ha fatto dolly cau; perchè la vergogna dell’Italia sono proprio quelli che esortano gli altri a voltarsi dall’altra parte. E se davvero credi nella vergognosa stupidaggine che hai scritto proprio qui sopra, sii il primo a metterla in pratica, invece di pretendere che lo facciamo noi e basta: non ti piace la Brambilla, non ti piace il suo ministero? Be’ “girati dall’altra parte”.
Bravo Ugo e brava Michela. Oltre agli animali pensiamo anche agli agricoltori che vedono calpestata la loro proprietà, danneggiate le loro coltivazioni e non sono tutelati da nessuno.