GEAPRESS – Avevano pure pensato ai soldi da chiederle. Soldi da devolvere ad una parte civile, nessuno pensi male. Solo che la moneta da esigerle sarebbe servita ad acquistare un terreno da utilizzare anche per la caccia. Ed invece dovranno pagare 2500 al Ministro Michela Vittoria Brambilla dopo averla (inutilmente) denunciata.

Oggetto della querela le dichiarazioni del Ministro sulla caccia, definita barbara e crudele. Secondo il Tribunale di Salerno, però, non solo la denuncia è improponibile ma la manifesta infondatezza della richiesta risarcitoria obbliga i cacciatori a pagarle, per rimborso spese legali, 2500 euro.

E dire che trattasi della stessa associazione di cacciatori che pochi giorni addietro aveva annunciato azione legale anche contro la Responsabile Diritti dei Verdi liguri, Cristina Morelli. Era intervenuta sulla polemica scoppiata dopo che il Sindaco di una paesino dello spezino voleva inaugurare una sorta di scuola di caccia (dal vivo) per bimbetti di quarta e quinta elementare. La Morelli aveva osato porre il paragone, sul tema dell’assuefazione alla violenza, alle “scuole” di uccisioni di animali messe notoriamente in atto dai mafiosi. Vedremo.

Intanto il Ministro Brambilla incassa un altro sicuro successo contro i cacciatori i quali, questa estate, avevano pure stampato una cartolina con sfondo di tramonto infuocato (e armato) ove invitavano Berlusconi a mandarla a prendersi una vacanza. Nella denuncia, poi, ne avevano dette di tutti i colori. La Brambilla non solo era ritenuta ingiuriosa grazie al risalto dei mezzi di comunicazione (ritenuti pertanto complici di diffondere notizie relative ad un Ministro) ma addirittura delirante, ovviamente come frutto della disinformazione. La Ministra, inoltre, infamava e ledeva. Questa volta, però, erano di nuovo i mezzi di comunicazione che speculavano.

Per chi volesse leggere il testo della denuncia rivolta anche contro il prof. Umberto Veronesi, può scaricare la versione integrale della querela dei cacciatori QUI. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).