GEAPRESS – La scoperta del canile del cacciatore, nei pressi della strada vicinale Bosco Neurone di Mezzodì a Parabiago, in provincia di Milano, risale al marzo scorso. Il personale del servizio SITA (Servizio Interprovinciale Tutela Animale) diretto dall’Ing. Francesco Faragò, unitamente ai militari del Comando Stazione dei Carabinieri di Parabiago riscontrava, infatti, la presenza di 20 box costituenti di fatto tre edifici canile e tre box attigui ad essi. In tutto 33 cani da caccia, tra i quali cinque cuccioli, alcuni dei quali provenienti dai Paesi dell’est Europa.

I locali risultavano mal posizionati, specie nella distruzione tra spazi coperti e scoperti, oltre al fatto che la pavimentazione presentava ampie falle di ristagno d’acqua disattendendo, nel complesso, ai dettami del Regolamento regionale n. 2 del 2008. Il cacciatore, al momento del controllo, risultava inoltre sprovvisto sia delle autorizzazioni sanitarie che del permesso di costruire.

Penosa, poi, la situazione di un cane. Risultava in terapia per il diabete ma sul corpo aveva lesioni aperte ed un arto dolente. Sempre dall’esame medico veterinario si manifestava chiaro convincimento della grande soggezione di tutti gli animali nei confronti del proprietario. Di fatto non vi era alcuna altra relazione cane-uomo che non fosse la cattiva manipolazione esercitata dal cacciatore, che determinava su di loro il blocco di qualunque azione. Questo anche quando egli svolgeva un movimento non riferito al cane.

Fatte le opportune segnalazioni, la struttura finì sotto sequestro amministrativo, confermato, nei giorni successivi, dal Comune di Parabiago. Sanzione di 1000 euro ed ulteriori accertamenti edilizi dai quali risultava come solo alcuni box erano regolarmente autorizzati, mentre il numero massimo di cani da potere detenere, non doveva essere superiore a quattro. La parte restante del canile, insisteva invece in area agricola. Ora la Comunicazione del Comune. La procedura amministrativa che dovrebbe condurre alla demolizione della struttura, è stata avviata.

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