GEAPRESS – Le Guardie Zoofile dell’ENPA di Milano hanno aperto una indagine conoscitiva a sull’incredibile strage di piccioni avvenuta lo scorso 21 gennaio a Peschiera Borromeo (vedi articolo GeaPress). 450 piccioni finiti in poche ore da personale di una associazione venatoria al servizio della Provincia, nei pressi di Cascina Pestazza, vicino San Bovio.

Secondo il Capo Nucleo delle Guardie ENPA di Milano, Ermanno Giudici, il fatto che i piccioni siano stati abbattuti nell’ambito di un piano di contenimento della Provincia, non esclude che siano state commesse violazioni alla norma vigente. In effetti i cittadini che denunciarono l’accaduto riferirono di piccioni che cadevano morti o moribondi una volta centrati a due passi dalla strada carreggiabile nei pressi della Cascina. I cittadini si rivolsero al Consigliere provinciale dell’IdV Gandolfi, il quale presentò un’interrogazione urgente in Consiglio provinciale, alla quale ha risposto l’Assessore alla Caccia Agnelli. Peccato, però, che l’Assessore Agnelli abbia riferito, a supporto della sua tesi, parti della legga sulla caccia, in realtà inesistenti (vedi articolo GeaPress).

L’ENPA di Milano mette a disposizione dei cittadini che hanno assistito ai fatti del 21 gennaio scorso, la seguente mail: gz@enpamilano.org

Al di la della stessa indagine, l’ENPA di Milano rileva come non si può più fare a meno di ripensare alle politiche di contenimento delle specie cosiddette dannose ed in particolare a quelle che rispondono soltanto agli interessi venatori. I piani di abbattimento eseguiti in questi anni, sostengono all’ENPA, hanno dimostrato la loro completa inutilità: al di là di qualsiasi considerazione etica, il numero di esemplari appartenenti alle specie bersaglio non è diminuito in alcun modo, se non si è addirittura incrementato, come avvenuto ad esempio per la cornacchia grigia.

Secondo l’ENPA occorre rivedere le misure d’intervento, inserendole in un contesto globale che non veda al centro l’abbattimento, spesso nemmeno selettivo, come l’unico sistema per cercare di riequilibrare i danni compiuti dall’uomo, con dannose introduzioni o con cattiva gestione del territorio e delle specie animali.

Purtroppo, a distanza di soli pochi giorni altri due gravi episodi sono occorsi ai danni di specie da … contenere (sic). Una povera nutria, rimasta per due giorni all’addiaccio in una gabbia trappola (vedi articolo GeaPress) in provincia di Padova e la volpe trappolata vicino Venezia ed uccisa dalla Polizia Provinciale chiamata, invece, per un soccorso (vedi articolo GeaPress). In questo caso si è dovuta registrare una incredibile risposta del Presidente della Provincia Zaccariotto e dell’Assessore al ramo Canali i quali non solo hanno quasi rimproverato la diffusione della notizia operata dal cittadino che aveva chiesto soccorso una volta accortosi della povera volpe trappolata, ma hanno pure riportato, a supporto della loro tesi, una legge regionale che nulla ha a che fare con l’episodio (vedi articolo GeaPress). Siamo sicuri che ad essere contenuti nelle loro azioni debbano essere gli animali?

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