GEAPRESS – Hanno trovato trappole per tutte le taglie. Tanto per non farsi mancare niente. Il bracconiere voleva riempire per benino il suo carniere e per questo aveva sistemato, in area comunale di Rozzano (MI) una grande gabbia, tipo cassone, con lo sportello attivato da un meccanismo a scatto, già armato con un’esca. Poi trappole più piccole, per la fauna alata e tremende tagliole dove sarebbero potuti finire (e morire) anche cani e gatti.

Lo rende noto il WWF della Lombardia il quale con le sue Guardie Giurate e congiuntamente alla Polizia Locale ed alle Guardie della LAC (Lega Abolizione Caccia) è intervenuto dietro segnalazione dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Rozzano, Stefano Apuzzo.

Un bracconaggio senza sosta e senza … misura. Praticato anche nelle aree marginali o addirittura nelle periferie. Si tratta, secondo Antonio Delle Monache, coordinatore Guardie WWF della Lombardia, di zone spesso frequentate da persone con i propri cani, che rischiamo così di rimanere orrendamente feriti.

Nel caso i cittadini dovessero venire a conoscenza di trappole o altri episodi di maltrattamento e bracconaggio, possono segnalarlo al seguente numero messo a disposizione dal WWF: 328 7308288. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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