GEAPRESS – In pieno centro abitato, nelle adiacenze di un parco urbano, un quarantenne residente nel Comune di Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, aveva predisposto un efficace sistema di cattura di uccelli selvatici, composto da tre gabbie trappola e numerosi esemplari che fungevano da richiami vivi.

Le Guardie del WWF e della Lega Abolizione Caccia, intervenute in seguito ad una segnalazione di un cittadino, contattavano la Centrale Operativa della Polizia Provinciale di Milano, che inviava sul posto una pattuglia. Dopo un’attesa di alcune ore veniva identificato e denunciato il bracconiere.

I mezzi di bracconaggio sono molteplici” spiega Filippo Bamberghi Coordinatore delle Guardie WWF di Milano “si va dagli abbattimenti di specie protette fatti da cacciatore, all’utilizzo di gabbie trappola, reti, prodine e vischio. In questo caso è fondamentale la collaborazione dei cittadini, sempre più attenti ai temi della tutela dell’ambiente e della fauna selvatica. Il lavoro sinergico tra i volontari e Polizia Provinciale – ha concluso Bamberghi –  ha permesso di porre fine ad un’attività che perdurava da molto tempo e rischiava di  minacciare pesantemente la popolazione di uccelli della zona.”

Sono state sequestrate tre gabbie trappola, un pettirosso e un cardellino già morti. Altri uccelli rinvenuti ancora vivi, tra cui 3 cince more, 4 cinciarelle, 2 codirossi e tre cardellini sono stati immediatamente liberati sul posto.

L’intervento delle Guardie WWF e LAC è, quindi, proseguito nel Comune di Rodano. Qui è stato rinvenuto uno svernamento di lastre di amianto, per il quale è stata allertata l’Amministrazione Comunale, che prontamente provvedeva alla rimozione in sicurezza del pericoloso materiale e al conferimento dello stesso presso una discarica autorizzata.

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