GEAPRESS – Ancora Piazza del Popolo, luogo storico di vendita di fringillidi selvatici protetti dalla legge nella città di Messina. Ieri, il Corpo Forestale della Regione siciliana, in collaborazione con l’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, ha eseguito un nuovo sequestro di cardellini e verzellini a due uccellatori messinesi. In tutto dieci cardellini e diciassette verzellini, già consegnati al Centro Recupero Animali Selvatici di Messina che, una volta accertato il buono stato di salute degli animali, provvederà alla loro liberazione.

Un fenomeno insolente ed in aumento, secondo la Forestale siciliana, specie nei mesi primaverili, quando la fauna è in nidificazione e giungono per questo nuovi contingenti di migranti dal nord Africa. Non solo cardellini, ma anche quaglie uccise a colpi di fucile nell’entroterra cittadino.

Operazioni puntuali e ricorrenti, quelle della Forestale siciliana di Messina (vedi articolo GeaPress) che fa da perfetto contraltare alla vergogna tollerata del mercato di fauna selvatica di Ballarò, nella città di Palermo, per il quale sembra che qualche sporadico sequestro (caratterizzato spesso dalla fuga e pertanto dall’impunità dei bracconieri) debba avvenire solo dopo le denuncie di LIPU, WWF e Legambiente (vedi articolo GeaPress). Le Associazioni segnalano, lo Stato non può fare a meno di intervenire e la domenica successiva è già tutto come prima. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).