falco pecchiaiolo impallinato
GEAPRESS – Recrudescenza del bracconaggio nel versante messinese dello Stretto.

A finire impallinato, nonostante i numerosi anni di campi antibracconaggio, è stato un Falco pecchiaiolo. Si tratta di un uccello rapace che in questi giorni, numeroso, compie la sua migrazione verso le aree di nidificazione europee.

Il fatto, avvenuto nei pressi di monte di Acqualadroni, nelle propagini orientali della costa tirrenica, è stato denunciato dal MAN (Associazione Mediterranea per la Natura). I volontari, che ormai da alcune settimane stanno presidiando i versanti montuosi in difesa dei rapaci in migrazione, lanciano ora un appello. Con i venti di scirocco, infatti, i rapaci attraversano alcuni centri abitati da dove viene praticato il bracconaggio.

Abbiamo bisogno di persone che ci affianchino per essere presenti sul territorio e impedire questi atti illegali. La caccia è chiusa, i rapaci sono protetti tutto l’anno da leggi nazionali e internazionali”, affermano i protezionisti.

L’urgenza è ora quella di ripristinare la legalità tutelando la vita degli animali e quello  dei cittadini e delle generazioni future di potere continuare ad osservarli. Quanto avvenuto, afferma il MAN, è sicuramente opera di volgari delinquenti sprezzanti della legge e delle istituzioni.
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