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GEAPRESS – Due cacciatori originari di Como ed una terza persona che li accompagnava, residente nel comprensorio. Sono stati sorpresi in area B del Parco Regionale dei Monti Nebrodi nel corso di un intervento svolto nella giornata di mercoledì, degli uomini del Corpo Forestale Regione Siciliana del Distaccamento Forestale di Caronia (ME).

Dalle perlustrazioni effettuate nel territorio del Comune di Caronia, località “Sorba”, zona “B” del Parco dei Nebrodi venivano infatti sorprese e bloccate due persone residenti a Como, mentre una terza, originaria dei luoghi si rendeva irreperibile. Solo nel pomeriggio veniva accertata e confermata la presenza sul posto ove è stato perpetrato il reato.

Dalla verifica dei documenti è risultato che i due cacciatori di Como, muniti di licenze di porto di fucile rilasciate dalla Questura di Como, non erano stati autorizzati ad esercitare la caccia in Ambito Territoriale di Caccia della Regione Sicilia. La Forestale siciliana ritiene inoltre che l’azione posta in essere dai due soggetti possa aver violato anche  i principi generali dettati dall’art. 1 Legge Nazionale 394 del 06/12/2001. Un comportamento, nel caso, che potrebbe apparire come   motivo di deterioramento di un patrimonio naturale di “rilevante valore naturalistico e ambientale”, mettendo a rischio la conservazione di specie animali sottoposti ad uno speciale regime di tutela e di gestione.

Considerato che tale attività era inoltre perpetrata in area protetta, la Forestale siciliana contestava l’illecito di natura penale relativo ad  “introduzione, da parte di privati, di armi, esplosivi e qualsiasi mezzo distruttivo di cattura in area del Parco dei Nebrodi – Esercizio della caccia in area del Parco dei Nebrodi”.

A finire sotto sequestro due fucili, dalle munizioni e dalla custodia in tela per fucile.

La terza persona, residente nei luoghi, si potrebbe inoltre essere reso  responsabile dell’illecito di cui all’art. 650 C.P. (Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità) per non aver osservato l’intimazione dell’alt da parte del Personale in pattuglia di Vigilanza.

I denunciati sono stati deferiti e segnalati all’ Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti.

L’intervento si è avvalso del Personale del Corpo di Vigilanza dell’Ente Parco dei Nebrodi sede di Caronia, con la fattiva collaborazione delle pattuglie dei Distacc. F.li di Mistretta e S. Fratello, il tutto coordinato dal Commissario Superiore Forestale SCAFFIFI Fonti Salvatore con la supervisione dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina.

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